Istat e Bankitalia certificano il grave stato di salute dell’Italia. Secondo i dati statistici, infatti, a fine anno non ci sarà alcuna crescita. Anzi, il Pil sarà negativo dello 0,1% come non accadeva dal 2013. Contemporaneamente da via Nazionale si sottolinea la preoccupazione per la “salita dello spread che influisce direttamente sulla crescita”, mentre per “la riduzione debito serve strategia rigorosa e credibile” e se “la manovra aumenterà il deficit rischia di essere controproducente”.


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