Dopo Bankitalia, anche il Fondo monetario internazionale ha tagliato le stime di crescita italiano fissandole sullo 0,6%, smentendo i numeri proposti del governo. Un dato che potrebbe anche peggiorare se l’allarme spread dovesse rimanere ancora alto.

Ma il nostro Paese non è il solo in Europa a subire un ridimensionamento da parte del Fmi: anche la Germania  è stata “corretta” all’1,3% (rispetto all’1,9% dell’autunno), mentre la Francia ha subito una correzzione soltanto dell0 0,1%.

Sprezzante la risposta di Salvini: “Piuttosto è il Fmi che è una minaccia per l’economia mondiale, una storia di ricette economiche coronata da previsioni errate, pochi successi e molti disastri”.

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