Due mesi fa aveva ricevuto un avviso di garanzia ed era stato sottoposto a una serie di perquisizioni. Oggi Francesco Paolo Arata, ex consulente di Matteo Salvini per l’Energia e tra coloro che hanno contribuito a scrivere il programma della Lega, è stato arrestato con l’accusa di intestazione fittizia, corruzione e autoriciclaggio. Al centro delle indagini i suoi affari con Vito Nicastri, il “re” dell’eolico vicino all’entourage del latitante Matteo Messina Denaro. Insieme a lui sono stati arrestati arrestati anche il figlio di Arata, Francesco, lo stesso Vito Nicastri e suo figlio Manlio.
“Non credo che il ministro degli Interni e segretario della Lega possa restare in silenzio – ha commentato Franco Mirabelli, capogruppo Pd in commissione Antimafia – svolge un ruolo che non può essere indebolito da dubbi o sospetti. Salvini dica e chiarisca su questa vicenda, almeno prenda le distanze e si esprima. L’audizione preannunciata in commissione Antimafia può essere l’occasione, ma è bene che il vicepremier non aspetti. L’unica cosa che non può fare è far finta di niente o pensare di cavarsela spostando l’attenzione, come fa stamattina, sulla futura chiusura del Cara di Mineo”.

Mirabelli: Salvini non può far finta di nulla, suo ruolo non può essere circondato da dubbi e sospetti
Garavini: Arresto esperto energia della Lega non può passare sotto silenzio
Faraone: Nessuna generalizzazione, ma emerge quadro malato assessorato energia regionale