Un congresso straordinario, una fase nuova dell’esecutivo Conte e una riorganizzazione interna con una donna presidente. Sono questi i punti sui quali si è mosso l’intervento di Nicola Zingaretti alla Direzione nazionale del Pd. Il 22 febbraio a Roma l’Assemblea nazionale.
“Ci serve un partito plurale, ricco di aree di pensiero, solidale, che dia valore e dignita’ agli iscritti – ha spiegato Zingaretti nel corso della direzione nazionale del partito -. Il Pd deve avere una vocazione maggioritaria e indicare una direzione, senza avere una tendenza onnivora, cannibalizzando gli altri. Per questo, non dobbiamo avere paura di un congresso politico straordinario, non e’ una fuga dall’agenda quotidiana ma un atto politico“. Tuttavia, il nuovo congresso, per il segretario non dovra’ essere un confronto “sui nomi ma sulle idee“. Zingaretti ha quindi sottolineato la necessita’ di “una nuova segreteria unitaria e di un nuovo gruppo dirigente unitario” e ha fatto sapere che alla prossima assemblea proporra’ “il nuovo presidente, una donna“.

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