Il Pd e’ l’unico grande pilastro e baluardo per ricostruire un progetto credibile di sviluppo del nostro Paese, per sottrarre alle destre l’arroganza che mette nello scontro politico“. Lo ha detto il segretario Nicola Zingaretti chiudendo il seminario Pd e indicando “un vero e proprio piano strategico per l’Italia da proporre al governo: 5 obiettivi politici con misure concrete da adottare su rivoluzione verde per una crescita sostenibile, Italia semplice per sburocratizzare a favore di imprese e cittadini, Equity Act per parita’ salariale uomo-donna ed equilibrio nord-sud, aumento della spesa per l’educazione e formazione per un lavoro di qualita’, piano per la salute e l’assistenza”.

Una nuova fase di riforme da affrontare con le vele nelle dritte. Incalzeremo il Governo – ha detto Zingaretti – trasmettendo al presidente Conte questi contenuti. I gruppi parlamentari saranno impegnati a sostenere queste battaglie. A questo serve un partito piu’ unito con una vocazione unitaria e uno spirito solidale“.

 

Abbiamo il dovere di fare un progetto che ci porti a fine legislatura, per difendere la nostra democrazia e i nostri valori. Indipendentemente dai numeri noi siamo il fulcro di questa maggioranza e ci dobbiamo assumere fino in fondo questa responsabilità“. Lo ha detto il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci nel corso della plenaria del seminario dem nell’abbazia di San Pastore a Contigliano. “Noi dobbiamo avere la capacità di coniugare la spinta verso la crescita e gli investimenti pubblici e privati. Se non cresceremo, è inutile raccontarcela, potremo tagliare il cuneo fiscale solo come abbiamo fatto oggi“, ha aggiunto.

 

È arrivato il momento che il Pd si faccia soggetto attivo del cambiamento, si apra a ciò che si muove anche fuori dalla politica dei partiti, diventi attrattivo per tutti quelli che chiedono un vero rinnovamento. L’intuizione di Zingaretti è opportuna: sta a noi ora decidere quale sia il modo, se sia più utile e appropriato un congresso o l’apertura di un confronto ampio che parli a tutto il fronte riformista e democratico”, ha commentato Roberta Pinotti.

 

Riguardo le posizioni di leadership è intervenuta Valeria Valente, presidente della commissione sul femminicidio, affermando che “oggi le donne ai vertici molto spesso sono donne che non vengono dalla nostra cultura e dalla nostra esperienza. Questo non rende giustizia alla nostra tradizione e al nostro valore. Serve la capacita’ di investire nelle leadership femminile. E’ un gap culturale che continuiamo ad avere“.

 

Clicca qui per il documento integrale del Pd “Oggi per un domani. Piano strategico per l’Italia” 


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