Mentre tutti gli altri Paesi dell’Unione europea rispettano i patti sugli accordi commerciali con i Paesi extraUe, l’Italia di Di Maio e Salvini sembrano intenzionati a fare di testa loro firmando il programma “Belt and Road initiative” con la Cina, una rinnovata Via della Sete che vedrebbe il Paese orientale diventare grande investitore in infrastrutture e sviluppo in tre Continenti.

Una situazione che desta molte preoccupazioni concentrate in un’interrogazione urgente presentata dal Pd al Senato e firmata da tutto il Gruppo.

Secondo diversi analisti – sono le preoccupazioni avanzate nel testo – la Bri è un progetto attraverso il quale la Cina sta provando ad assicurarsi influenza sull’economia mondiale per i prossimi decenni, legando a sé moltissimi paesi tramite prestiti, finanziamenti e il controllo diretto di grosse infrastrutture commerciali“.

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