L’Italia blocca le esportazioni di armi alla Turchia. Il nostro Paese, come gia’ fatto dalla Germania, non vendera’ piu’ le armi belliche alla Turchia. La decisione e’ del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e sara’ ratificata nei prossimi giorni con un atto ad hoc interministeriale.

Intanto si svolgerà martedì 15 ottobre alle ore 19 al Pantheon una fiaccolata di solidarietà con il popolo curdo e contro l’offensiva siriana promossa da forze politiche e sociali, dal Pd a +Europa, da Carlo Calenda ad Articolo 1.

Fermiamoli. Stop alla guerra. Solidarietà con il popolo curdo“, viene spiegato nell’appello: “L’offensiva turca contro il Kurdistan siriano è inaccettabile e rischia di far precipitare la Siria in una nuova spirale di violenze, insicurezza e distruzione che sta già causando i primi morti e migliaia di profughi.
I curdi”, sottolineano i promotori, “in questi anni sono stati una delle forze sul campo che hanno fermato e sconfitto Daesh e hanno stabilizzato e pacificato il nord-est della Siria. Un attacco ingiustificato contro di loro è inconcepibile e va fermato. In gioco non c’è solo il futuro di un paese, la Siria, che ha già sofferto troppo, c’è anche la stabilità della regione e la lotta contro il terrorismo di Daesh. Il voltafaccia del presidente Trump che ha abbandonato le forze curde e il ricatto di Erdogan non devono spaventarci. L’Europa deve rispondere unita e con fermezza a una azione sconsiderata”.

Di qui l’invito: “Scendiamo in piazza al fianco del popolo curdo per dire no alla guerra e per chiedere che l’Italia, insieme agli alleati europei, faccia il possibile nelle sedi europee, NATO e ONU per fermare questa invasione, evitare il disastro umanitario e i rischi di sicurezza”.

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