Non accadeva dal 2012 un crollo così consistente della produzione industriale italiana: su base annua si registra un -5,5%.  L’Istat spiega che il calo è dovuto principalmente a “una nuova flessione della domanda interna“, e che prosegue il peggioramento dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese, e le prospettive sono “di serie difficoltà di tenuta dei livelli di attività economica“.

Un dato che confermerebbe l’entrata in recessione dell’Italia, disegnando uno scenario fortemente distante da quanto fissato dal governo in termini di crescita.

Marcucci: Governo sarà orgoglioso della decrescita
Pittella: Da M5S comprensibile ossessione per Renzi e per il Pd