Venti anni fa l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituiva la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne per richiamare l’attenzione pubblica su una sistematica violazione dei diritti umani, ostacolo alla coesione e al pieno sviluppo di una società. Da allora l’impegno della comunità internazionale per prevenire questo fenomeno e sostenere le vittime della violenza è cresciuto. Molto è stato fatto anche all’interno del nostro Paese: la violenza contro le donne è un tema all’attenzione del legislatore capace di animare singole iniziative e progetti collettivi. Tuttavia, la violenza sulle donne non smette di essere emergenza pubblica e per questo la coscienza della gravità del fenomeno deve continuare a crescere“. E’ il monito del capo dello Stato Sergio Mattarella.

La violenza resta il retaggio più becero di una cultura patriarcale e maschilista. Una cultura che resiste nonostante gli enormi passi avanti fatti dal punto di vista normativo. I numeri ci dicono che la #violenzasulledonne cresce e, a differenza di tutti gli altri reati violenti, non conosce crisi”, ha detto Valeria Valente, presidente della commissione femminicidio.

Valeria Fedeli, capogruppo Pd in commissione Diritti umani ha aggiunto: “Serve dare alle vittime di violenza da parte degli uomini tutto il sostegno possibile. Serve che le donne che denunciano sia innanzitutto credute! Non ci può essere futuro positivo per nessuno se una donna subisce violenza. Dobbiamo dire basta oggi e ogni giorno”.
Il mio pensiero va alle tante donne che sono morte in mare, cercando di sottrarsi alla violenza, agli stupri, alla sottomissione. La violenza contro le donne è triste cronaca di ogni giorno, in Italia e anche nel mondo. C’è ancora moltissimo da fare. Politica e cultura devono essere alleate in questa battaglia”, ha commentato Monica Cirinnà.

Cirinnà: Serve un mondo con piena cittadinanza femminile
Fedeli: Per sconfiggere violenza maschile serve educazione al rispetto delle differenze
Rossomando: Ddl per reato molestia anche in chat lavoro
Valente: Numeri impressionanti, serve svolta culturale