123 miliardi di euro: a tanto ammontano gli investimenti previsti dal governo con il Piano per il Sud per i prossimi dieci anni per far crescere il Mezzogiorno con strade, ferrovie e infrastrutture.

E’ la conferma delle tante cose concrete, utili e positive che si potrebbero fare per gli italiani e per il Paese se solo prevalesse il buon senso, la solidarietà, la responsabilità. Si torna finalmente a parlare delle persone e del loro futuro. Si mettono in campo investimenti che puntano alle infrastrutture, alle reti, alla conoscenza, alla ricerca e all’università, alla valorizzazione dei talenti, alla sostenibilità ambientale. Un grande Piano che serve al Mezzogiorno ma che è utile all’Italia e all’Europa. Uniti siamo più forti“, ha commentato il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

Il Mezzogiorno come volano della crescita dell’Italia deve essere una delle priorità del Pd e del governo che sosteniamo. L’impegno assunto oggi dal ministro Provenzano e dal presidente Conte mi sembra un passo importante in questa direzione. Senza rilancio del Sud non ci può essere crescita del Paese“, ha aggiunto Gianni Pittella.

Un piano di 21 miliardi per il triennio 2020-2022 già in manovra, la clausola di dedicare il 34 per cento degli investimenti al Mezzogiorno, nuove risorse dalle politiche europee di coesione, un ammontare complessivo di risorse di 123 miliardi di euro. Il Piano per il Sud 2030 delineato oggi dal ministro Provenzano e dal Premier Conte è un’occasione unica per il rilancio del Mezzogiorno d’Italia. E’ un piano che contiene una visione di lungo periodo sulle grandi potenzialità del Sud, una iniezione di fiducia verso i giovani con investimenti sull’innovazione e sulla competitività, interventi necessari per tutto il Paese“, spiega Assuntela Messina.

Pittella: Sfida decisiva, bene governo e Provenzano
Rossomando: Piano notizia del giorno, no polemiche incomprensibili
Margiotta: Fondamentali investimenti su Alta velocità di rete
Messina: Da Provenzano occasione unica di rilancio per Mezzogiorno