Dopo tre anni di inefficienza e immobilismo che hanno portato al collasso della raccolta dei rifiuti a Roma, la sindaca Virginia Raggi ha cercato di scaricare le proprie responsabilità sulla Regione Lazio. Di fronte alla firma da parte del presidente Zingaretti dell’ordinanza che apre straordinariamente gli impianti presenti in Regione ai rifiuti di Roma fino al 30 settembre, imponendo però il rispetto della pulizia della città entro 7 giorni, la sindaca non ha saputo fare niente di meglio che accusare la Regione di inadempienze.

Virginia Raggi dovrebbe smetterla di arrampicarsi sugli specchi. La Regione ha emanato un’ordinanza in grado di aiutare la città a risollevarsi, per il bene dei cittadini. La sindaca smetta di polemizzare e lavori per evitare un’emergenza sanitaria nella Capitale d’Italia”, ha dichiarato Bruno Astorre, segretario del Pd Lazio.

Invece di ringraziare e impegnarsi per rispettare gli impegni, si permette di offendere Zingaretti con una serie di maldestre bugie che neanche all’asilo si sentono più. Gli amministratori che non sono in grado di compiere il proprio lavoro è bene che tornino a casa, invece di pesare sulle spalle di una città. E Virginia Raggi è sicuramente tra questi“, ha commentato Monica Cirinnà.

La sindaca di Roma sa di non avere più alibi, deve rispondere della salute dei cittadini romani, messa a rischio dai rifiuti in strada. Parla di serietà? Tolga i rifiuti dalle strade in 7 giorni. E’questione di salute pubblica, non di promesse” , aggiunge Anna Maria Parente.

Astorre: Da Regione aiuto a Roma, Raggi si rimetta al lavoro
Cirinnà: Raggi ingrata quanto incapace
Parente: Da Raggi parole ridicole, ora pulisca le strade di Roma