Sono in corso al Senato le audizioni sul cosiddetto decreto “sblocca-cantieri” e le problematicità che stanno emergendo sono molte e preoccupanti.
Si torna indietro – spiega il vicepresidente del gruppo Pd Franco Mirabelli e capogruppo in commissione Antimafia – liberalizzando i subappalti, portando a 200 mila euro il limite per l’affidamento senza gara degli appalti, reintroducendo di fatto il ricorso al massimo ribasso e, come hanno denunciato le organizzazioni sindacali, riducendo in maniera significativa il ruolo di Anac“.
E Salvatore Margiotta, capogruppo Pd in commissione Lavori pubblici, aggiunge: “Altri punti di criticità sono la totale assenza di norme per semplificare procedure e autorizzazioni, i tempi lunghi per nominare i commissari sblocca-cantieri e le incertezze sulla lista delle opere da accelerare, l’abbassamento della soglia della trasparenza e della legalità, la mancata riduzione e qualificazione delle stazioni appaltanti, come autorevolmente sottolineato dalla Corte dei Conti“.

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