Un quadro drammatico quello fornito dai dati dello Svimez sulla situazione del Mezzogiorno del nostro Paese. Il Sud risulta, infatti, essere in recessione (-0,3%) con una perdita di 107 mila posti di lavoro in un anno, servizi ai cittadini più scadneti rispetto al resto del Paese e un sostanziale spopolamento, in particolar modo dei giovani che emigrano per andare al Centro-Nord. Numeri che contrastano con quelli relativi al reasto del Paese che, seppur non buoni, registrano comunque lievi segni positivi.
L’economia del Mezzogiorno peggiora in maniera drammatica ma le politiche del governo sono inesistenti o inadeguate. Bisogna cambiare rotta: la politica assistenzialistica del governo gialloverde si è rivelata fallimentare, è necessario puntare con decisione sullo sviluppo sostenibile, gli incentivi all’occupazione e la competitività del sistema produttivo“, ha commentato Antonio Misiani, responsabile economico del PD.
Oltre 2 milioni di emigrati dal meridione, almeno 3 milioni di occupati in meno rispetto al Nord Italia, piena recessione per il 2019 solo per il Sud Italia: questi sono i dati riportati nel rapporto annuale della Svimez che fanno tremare i polsi – ha aggiunto Dario Stefano, vicepresidente del gruppo Pd al Senato – La ricetta che propone la Lega, ossia di ridurre i salari al sud e introdurre una forma scellerata ed egoista di autonomia differenziata, alla luce di questi dati non solo è insopportabile ma risulta, soprattutto, insostenibile“.

Misiani: Dati Svimez drammatici, cambiare rotta
Stefàno: Inutile la poltrona di ministro per il Sud, il governo della Lega sta spaccando il Paese
Bellanova: Situazione terribile, ben oltre il livello di guardia
Valente: Sud va indietro, primi frutti del governo del cambiamento
Parente: Autonomia? Mezzogiorno deve essere questione nazionale
Iori: Il rapporto Svimez e l'urgenza di ri-fare comunità