Prosegue il dibattito nella maggioranza sulla riforma della prescrizione nei processi che dovrebbe entrare in vigore il 1 gennaio.
Di Maio forse non ha capito la gravità della situazione. Sulla prescrizione, non faremo passi indietro. Non si può accettare una norma anticostituzionale come il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Non si possono sottoporre i cittadini a processi infiniti. Ci sono diverse soluzioni tecniche da affrontare ora, consiglio al capo del M5S di smetterla con le provocazioni“, ha affermato il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.
Caro Ministro Di Maio, ti confermo che hai capito male sulla prescrizione. Forse ti è sfuggito che la prescrizione voluta da Berlusconi è stata abolita con la riforma Orlando nella scorsa legislatura, tanto è che ad oggi per molti reati la prescrizione dura tra i 15 e i 30 anni e per quelli più gravi anche oltre. Il Pd vuole una giustizia che funzioni e se non si prevedono tempi certi per i processi, allungare ulteriormente i termini della prescrizione, può sortire esattamente l’effetto opposto”, ha aggiunto la vicepresidente del Senato Anna Rossomando.
Da settimane stiamo discutendo con il ministro Bonafede e il presidente Conte della riforma del processo penale per garantire un processo giusto e, come dice la nostra costituzione, in tempi certi e ragionevoli. Le provocazioni di Di Maio e Di Battista sono incomprensibili e dannose. La riforma della prescrizione apre problemi, noi vogliamo affrontarli con la maggioranza, come dimostrato ieri alla Camera. Fare propaganda su una questione tanto importante per i diritti dei cittadini come quella della giustizia ci sembra irresponsabile”, ha commentato il vicepresidente del gruppo Franco Mirabelli.

Marcucci a Di Maio: Non faremo passi indietro, stop provocazioni
Mirabelli: Su prescrizione Di Maio e Di Battista irresponsabili
Rossomando: Di Maio ha capito male, Pd abolito quella di Berlusconi
Valente: Di Maio la smetta con le provocazioni