Il ministro degli Esteri ha riferito in Senato sulla crisi in Siria.
La reazione europea all’invasione della Siria è stata unanime, forte e chiara – ha detto Luigi Zanda, in dichiarazione di voto per il Pd – Ma la sua capacità di incidere sui fatti e far valere le proprie posizioni è stata pressoché nulla. Il punto è che senza strumenti anche militari di sostegno alla pace, la pace non sarà mai sicura: l’invasione turca della Siria, le violenze del confronto tra tutti i paesi del quadrante mediorientale, la nuova guerra mondiale a pezzi, la denuncia dei trattati di non proliferazione delle armi nucleari, ci dicono che è arrivato il momento di rimettere all’ordine del giorno un completo sistema di difesa europea”.

Sulla Siria è un bene che si lavori per il cessate il fuoco e la stabilizzazione dell’area, ma bisogna lavorare sul fronte internazionale e sulle Nazioni unite per una forza di interposizione che si vada a porre sul confine turco-siriano. Non è facile ma serve un’iniziativa innovativa per il rispetto delle zone di sicurezza e per i corridoi umanitari”, ha aggiunto Alessandro Alfieri.

Zanda: Stop guerra e difesa popolo curdo primi impegni di Italia ed Europa
Alfieri: Italia e Ue promuovano iniziative per sicurezza e corridoi umanitari