ANSA/LUCA ZENNARO

Violenza e tensione a Genova con numerosi feriti e addirittura un giornalista de la Repubblica finito in ospedale con una costola fratturata, due dita della mano sinistra rotte e un trauma cranico per un pestaggio della polizia. E’ il bilancio della manifestazione di una trentina di esponenti di Casapound ai quali era stata concessa una piazza blindata dell’ordine, mentre esternamente si svolgeva una manifestazione antifascista.
La mia domanda è: come mai è stato consentito a CasaPound di chiudere la sua campagna a Genova, medaglia d’oro nella lotta antifascista? – ha chiesto Roberta PinottiC’è stata una sottovalutazione da parte dell’amministrazione comunale. E pensare al Pd è stato impedito di fare una festa in piazza per l’Europa con la presenza in piazza del ‘facinoroso’ Gentiloni”. C’è nell’aria lo sdoganamento di parole d’ordine e atteggiamenti che pensavamo dovessero essere escluse dalla storia di questo Paese. E chi governa ha lasciato intendere che possa esserci un clima diverso, di tolleranza, verso organizzazioni che dovrebbero essere messe fuori legge”.
Il pestaggio nei confronti del giornalista Stefano Origone avvenuto a Genova è un fatto gravissimo. Non può accadere in un Paese democratico e in uno Stato di diritto quale è la Repubblica italiana. C’è un escalation di intimidazione nei confronti dell’informazione che va denunciata con la massima nettezza e fermata immediatamente. Il Ministro Salvini chiarisca al più presto le responsabilità di quanto accaduto. Piena solidarietà a Stefano Origone e alla redazione di Repubblica.’ Ha aggiunto Francesco Verducci, vice presidente della commissione Cultura al Senato.

Pinotti: Errore dare quella piazza a CasaPound
Verducci: Pestaggio Origone ennesimo episodio di escalation violenza