Sanità, Green New Deal, Recovery fund, migranti e salario minimo. E’ questo il volto della nuova Ue disegnato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione, all’Europarlamento.

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“Dobbiamo costruire un’unione della sanità. E poi la missione del Green Deal – ha detto von der Leyen – comporta molto di più che un taglio di emissioni, si tratta di creare un mondo più forte in cui vivere. Dobbiamo cambiare il modo in cui trattiamo la natura. E’ per questo che il 37% di Next Generation EU (Recovery Fund) sarà speso per i nostri obiettivi del Green deal.

“Ho ascoltato la reazione della destra”, ha detto von der Leyen, al discorso sullo stato dell’Unione, nella parte che riguarda la migrazione. “Direi che c’è una differenza fondamentale su come a destra si guarda l’umano. Ogni persona ha una sua dignità da ovunque questa venga. La destra ha un’opinione diversa. Ci sono vari tipi di esseri umani: loro e noi. Loro devono essere affrontati con odio, ma l’odio non ha mai dato buoni consigli”.

“Tutti nell’Unione devono avere i salari minimi. Funzionano ed è giunto il momento che il lavoro ripaghi”, ha aggiunto “Gli europei vogliono uscire da questo mondo del coronavirus, da questa fragilità, fuori da questa incertezza. Sono pronti per un cambiamento e sono pronti ad andare avanti. Questo è il momento per l’Europa per allontanarsi da questa fragilità e verso una nuova vitalità”.

“A fronte dei grossi investimenti che abbiamo con Next generation Eu, dobbiamo rispondere alla nostra responsabilità e questi investimenti devono essere precisi, orientati al futuro e ed efficienti”. ha detto presidente della Commissione Ue.

“Nel nuovo piano” sulle migrazioni che sarà presentato, “verrà abolito il regolamento di Dublino e sarà sostituito da un nuovo sistema di governance”, ha annuncitoa la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento di chiusura al Parlamento europeo.

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