
"Abbiamo due idee radicalmente diverse su come rendere più veloce ed efficace il sistema della giustizia in Italia. Senza prescrizioni brevi o mascherate per gli interessi di uno solo, senza disparità di trattamento di fronte alla legge, senza mandare a monte importanti processi attesi da tanti cittadini". Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.
"Si potrebbero prendere alcune misure urgenti - sottolinea Anna Finocchiaro - da attuare anche immediatamente, che sono raccolte nelle nostre proposte già depositate da tempo in Parlamento e che in più abbiamo inserito nella mozione presentata oggi in Senato.
Il Pd propone: la depenalizzazione dei reati minori e l'archiviazione in caso di irrilevanza penale del fatto; propone di effettuare le notificazioni con posta elettronica certificata per risparmiare tempo e denaro; di abolire l'avviso di conclusione delle indagini; di sospendere tutti i procedimenti con imputati irreperibili, che adesso comportano uno spreco di tempo e risorse e non portano a niente. Proponiamo inoltre di riformare l'udienza preliminare per renderla più rapida e di disincentivare i comportamenti delle parti lese finalizzati ad allungare i tempi dei processi. In più vorremmo, sempre per semplificare, che si valorizzassero le garanzie processuali sostanziali, rivedendo il sistema delle garanzie formali"
"Sul fronte organizzativo - prosegue Anna Finocchiaro - proponiamo l'accorpamento di uffici e sezioni distaccate; di istituire l'organico unico di più uffici limitrofi, per massimizzare le risorse; di introdurre il manager degli uffici giudiziari e l'ufficio del processo. Ciò che serve inoltre, come diciamo da sempre, è il rinnovo delle dotazioni organiche del personale amministrativo, nonché l'informatizzazione procedimenti civili, penali, amministrativi e di prevenzione. Alla base di tutto poi c'è una necessità fondamentale, senza la quale tutto il resto è una chiacchiera: lo stanziamento di maggiori risorse per il funzionamento della giustizia".