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Commissione 01 - Affari costituzionali - Documenti generici
2 dicembre 2009

riforme istituzionali

Senatori Pd e D'Alia: Le nostre proposte

La mozione presentata dai senatori Finocchiaro, D'Alia, Zanda, Latorre, Bianco, Adamo, Bastico, Ceccanti, De Sena, Incostante, Marino Mauro, Procacci, Sanna,Vitali

Il Senato,
premesso che:
da molti anni è in corso nel Paese un intenso dibattito sulla seconda parte della Costituzione, che negli ultimi lustri si è concretizzato in numerosi progetti di riforma fra loro differenziati per il grado di incisività o per la dimensione dello scostamento dall'impianto originario della Costituzione;
ogni parte politica si riconosce nel proprio patrimonio di progetti e di ipotesi di riforma ma, d'altro canto, la mancata ricerca di un ampio consenso parlamentare e politico su tali proposte ha contribuito a determinare il loro fallimento;
non è però diminuita l'esigenza di una revisione del testo costituzionale, in quanto alcune delle scelte compiute oltre mezzo secolo fa dai padri costituenti in materia di ordinamento della Repubblica richiedono oggi un adeguamento;
vanno dunque promossi interventi sul testo della Costituzione che permettano di affrontare, nei tempi e con il respiro necessario, alcune questioni istituzionali che il Paese si trova di fronte,
impegna il Governo:
a partecipare, con spirito di leale collaborazione, al confronto parlamentare di sistema sui temi delle riforme istituzionali, per giungere alla necessaria approvazione di un testo condiviso dalla più ampia maggioranza parlamentare che tenga conto:
• della necessità della riduzione del numero dei parlamentari, tema sul quale esiste già un largo consenso tra le forze politiche, e della modifica della legge elettorale che ripristini il principio di rappresentanza;
• dell'esigenza di una discussione sul rafforzamento, nei rispettivi ambiti costituzionali, dei poteri e delle funzioni del Parlamento e dell'esecutivo;
• della rivisitazione del bicameralismo perfetto, anche in ragione dell'avvenuta approvazione del federalismo fiscale;
• dell'esigenza di una riforma delle norme di rango costituzionale relative all'ordinamento giurisdizionale che tenga fermi i principi di autonomia e indipendenza e riguardi l'equilibrio complessivo tra i poteri dello Stato.



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