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Commissione 13 - Ambiente - Comunicato stampa
19 gennaio 2010

Nucleare

Ferrante: "E' un affare per le imprese francesi sulle spalle dei contribuenti italiani"

"Mi auguro che questa mattina l'a.d. di Enel Fulvio Conti abbia spiegato alle tante imprese italiane desiderose di spartirsi la torta del ritorno del nucleare in Italia quali sono i rischi ambientali di una simile operazione e che a loro spetterà solo una quota minoritaria rispetto a quella riservata alle industrie francesi coinvolte". Lo dice il senatore Roberto Della Seta, capogruppo del Pd in Commissione Ambiente, nella giornata del Supply Chain Meeting-Progetto Nucleare Italia, organizzata da Confindustria e l'Enel a Roma.
"Mentre il Governo fa il pesce in barile sull'ubicazione dei siti - continua Della Seta - negando mappature e l'individuazione delle località prescelte, gli industriali non perdono tempo, avendo Conti, per sua stessa ammissione, già in mano i nomi dei siti prescelti.
Che il ritorno all'atomo voluto dal governo Berlusconi sia, dal punto di vista tecnico-scientifico, un salto all'indietro è chiaro, come del resto è lampante che una grossa quota delle risorse necessarie per far ripartire il nucleare, 25 miliardi per cinque centrali, ricadrà sulle spalle dei contribuenti italiani, con grande vantaggio solo per l'industria nucleare francese a corto di commesse".
"Fino alle elezioni regionali continua ancora Della Seta - il Governo cercherà di mettere il silenziatore sull'operazione nucleare, consapevole della contrarietà della popolazione, e dunque è compito del Partito democratico smascherare le menzogne che il centrodestra sta propinando ai cittadini italiani, che rischiano di spendere miliardi di euro per una fonte energetica rischiosa e non più economicamente competitiva, anziché impegnarsi per la vera modernizzazione energetica costituita da efficienza e rinnovabili."


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