
"Guido Bertolaso ha detto in quest'aula di essere favorevole al nostro emendamento per l'abolizione del doppio emolumento per il Capo della Protezione civile e di non aver mai chiesto nulla. Ha omesso di dire che in molte ordinanze della Protezione civile per i 'grandi eventi' era previsto un compenso a parte. Per esempio, le ordinanze relative ai 'grandi eventi' del Congresso eucaristico nazionale di Ancona del 2011 e della Presidenza italiana del G8 hanno previsto entrambe un compenso mensile lordo pari al 3,75 per cento del suo trattamento economico complessivo. Vista l'impossibilità per la Corte dei conti e per il Parlamento di controllare come viene spesa questa grandissima messe di soldi pubblici, credo che le ragioni dell'emendamento ci siano tutte. Concordo con il dottor Bertolaso, lui non ha chiesto nulla; parafrasando una pubblicità, dico che 'lui è uno che non ha bisogno di chiedere mai!'". Lo ha detto il senatore del Pd Mario Gasbarri nell'aula di Palazzo Madama nel corso dell'esame del decreto che istituisce la Protezione Civile Servizi spa.
"Gli ultimi nove anni - ha proseguito Mario Gasbarri - ci hanno fatto assistere ad una trasformazione radicale, quasi una mutazione genetica, della Protezione Civile, tant'è che con la istituzione della spa ormai a mio parere non si può più parlare di protezione civile. Nel settembre 2001 l'organizzazione della protezione civile non è stata ridefinita, come ci si aspettava, facendone un sistema integrato per la previsione, la prevenzione e il pronto intervento e dotandola di una dirigenza di elevata competenza e di un organico ad alta componente specialistica sul piano progettuale, procedurale ed organizzativo. Non è stato rafforzato il volontariato rivalutandone il ruolo e la specificità, né si è riconosciuto a pieno titolo il ruolo dei Vigili del fuoco sul piano tecnico-operativo. Il governo di centrodestra si è mosso in tutt'altra direzione - ha proseguito Gasbarri - ha reintrodotto il Dipartimento di protezione civile e lo ha dotato della competenza sui cosiddetti 'grandi eventi', ai quali sono state estese le prerogative riservate ai terremoti ed alle alluvioni, come il potere di ordinanza in deroga a tutte le normative nazionali e ai regolamenti comunitari con il quale si è provveduto persino all'assunzione del personale. In questo modo gran parte dei funzionari di ruolo, con un'esperienza e cultura medio-alta, sono stati esclusi dai circuiti operativi e sostituiti brutalmente da una moltitudine di personale precario e da consulenti. Nel 2001 è stato applicato uno spoils system che non ha mai avuto altri esempi quanto a brutalità e a decisiva discriminazione politica. Nonostante questo e nonostante ben 492 unità alle sue dipendenze, il Dipartimento della Protezione civile lamenta oggi una carenza di personale. Mi si consenta di affermare che, con le ordinanze della Protezione civile, bypassando e non effettuando concorsi, è stato possibile assumere al Dipartimento una pletora di parenti più o meno diretti, più o meno stretti di avvocati dello Stato, di magistrati di ogni ordine e grado, di grossi burocrati di Stato quali prefetti e militari, di nipoti di alti prelati".