
I Radicali sbarcano in Liguria per le Regionali e il loro capolista, Silvio Viale, denuncia un deficit di laicità in Liguria e la presenza ingombrante della Curia e dell`autorità religiosa che frenerebbero il presidente uscente, Claudio Burlando, sulla strada dei diritti civili.
Senatore Ignazio Marino, condivide questo giudizio? «Non conosco i dettagli del dibattito tra i Radicali e Burlando. Penso però che il vero laboratorio di politica
riformista si vedrà nel Lazio. Attraverso la leadership di Emma Bonino, un grande personaggio a livello internazionale, si vedrà come riuscire a far incontrare sensibilità diverse nello spirito laico che può avvicinare
culture, convinzioni e fedi diverse».
Viale segnala esigenze reali? «Proprio in Liguria, una coppia ha iniziato uno sciopero della fame per sollecitare attenzione sul tema delle coppie di fatto. E una coppia omosessuale, ma la questione delle unioni civili interessa sia le coppie omosessuali che le coppie eterosessuali. Mezzo milione di coppie di fatto in Italia sono eterosessuali. Se uno dei due componenti si ammala e finisce in rianimazione, l`altro non può fargli visita perché la legge italiana lo considera un estraneo. E se una delle due persone non sposata muore lasciando quattro figli, la casa di proprietà non può essere ereditata».
Non è un problema ligure. «Vero. L`Italia è l`ultimo Paese in Europa a non aver mai scritto una legge sulle unioni civili. Bruxelles ci ha più volte richiamato per questa lacuna. Negli ultimi mesi del 2009 persino il Portogallo ne ha approvata una e la Grecia ha annunciato che la approverà in tempi brevissimi».
Certe timidezze sono il prodotto delle alleanze? In Liguria il Pd marcia con l`Udc. «Non ho nulla contro l`Udc, ma prima delle alleanze vengono i programmi. Per questo domani (oggi per chi legge, ndr) ci riuniremo a Orvieto e metteremo a punto una politica che si occupi di progetti, programmi, idee. Mi chiedo: se l`Udc la vede differentemente da noi sul nucleare; se rispetto alla privatizzazione dell`acqua in Puglia è favorevole; se sulla giustizia astenendosi sul legittimo impedimento la pensa diversamente da noi, così come sull`eguaglianza (ha votato la legge sull`omofobia)... ».
Insomma, se siete così lontani.. «Ecco: come è possibile varare un laboratorio politico che prepari l`alternativa di governo? È più importante definire prima i programmi e poi stringere le alleanze».
Lo ha spiegato al segretario Bersani e suo tramite a D`Alema che in Puglia aveva lavorato per agganciare l`Udc? «L`ho detto nell`ufficio politico del partito e lo ripeterò a Bersani domani (oggi, ndr) a Orvieto».
Orvieto definisce la nascita di una corrente interna al Pd? «Noi ci strutturiamo con una proposta politica, siamo una rete di persone e di idee che si organizzano per rispondere alla carenza, che esiste all`interno del Pd, nella produzione di progetti e idee. Negli ultimi 12 mesi
la cassa integrazione è aumentata del 300%, in Italia ci sono 2 milioni di disoccupati e 4 milioni di precari».
Persone che chiedono risposte. «Ogni weekend mi muovo per l`Italia e ho capito che le persone non sono interessate a sapere con chi cena il leader di un partito. Non interessa neanche a me, tant`è che salto regolarmente le prime cinque pagine dei giornali... La gente pretende di sapere da un partito cosa intende fare per chi ha perso il lavoro, per i ricercatori
che restano 50 giorni sui tetti per farsi ascoltare, per Termini Imerese che cosa vogliamo fare per difendere i diritti civili e come la pensiamo sulla sanità che è centrale nelle elezioni regionali, arrivando il bilancio
della sanità al 70-80% del totale del bilancio».
E dunque, quale ricetta? «Vogliamo separare la politica dalla sanità, dire con chiarezza che non si diventa primari perché si è amici del segretario di partito ma perché si è i migliori professionisti? Il presidente Burlando si è mosso concretamente per inserire meccanismi di controllo nella sanità e per far contare il criterio del merito. È la strada giusta; quella che porta alle risposte che servono alle città e al Paese».
Non dovrebbe appunto cominciare un partito di opposizione? «E quello che intendiamo fare noi a partire da Orvieto».