
I giorni che affrontiamo sono segnati da drammi personali e collettivi con oltre il 10 per cento di disoccupati.
Dalla Chiesa e dai manager arrivano messaggi di preoccupazione e che non rilanciano responsabilità e colpe, ma chiedono riflessione e proposte per ridurre le conseguenze di una stagnazione dell`economia, che sta "mordendo" di più in questo avvio di 2010 rispetto
a quella finanziaria, più severa invece nel 2009.
È la vita dei singoli e della nazione che dipende dall`organizzazione sociale ed è più che mai evidente, in
circostanze come le attuali, quanto un equo ed efficace welfare sia il volto dello Stato amico del cittadino.
Domani e giovedì 11 sono le Giornate della vita e del malato. Le due "giornate" sono state istituite dalla Chiesa, ma non c'è dubbio che indicano a tutte le persone di buona volontà obiettivi e strumenti per onorare la dignità della eprsona, bene oggettivo e laico che sostanzia e fonda ogni democrazia.
Sia la Cei che il papa hanno lanciato messaggi dedicati, tuttavia nons ono mancati appelli forti da entrambi i magisteri sull'attuale situazione di crisi, con esplicità solidarietà, anche materiale, per le situazioni più disperate. La politica, come accade per altre scadenze, deve farsi carico di affrontare l'oggetto indicato: guardare l'obiettivo e non il dito. Sia per difendere la vita nascente che per garantire i diritti ad un decoroso benessere e alla tutela della propria salute, è necessario che i cittadini non vivano nell`indigenza e non subiscano la precarietà, fonte di ansia e di paura. Il messaggio che i vescovi vogliono dare con queste due giornate è chiaro: il benessere economico non è tutto, ma può servire la vita
rendendola più bella e apprezzabile e perciò più umana. Sono molte le voci che assicurano che da questa crisi ognuno di noi uscirà diverso: pensiero espresso anche da Benedetto XVI nella sua enciclica
Caritas in Veritate, che è stata commentata anche da molti esperti in economia. Come è ben spiegato nel testo, "rispondere alle esigenze morali più profonde delle persone ha anche importanti e benefiche ricadute sul piano economico".
Per questo, la politica è chiamata precisamente a rispondere alle esigenze morali più profonde, attivando ogni azione che positivamente favorisca il pieno inserimento del cittadino nella società. La carenza di reddito deve essere compensata da servizi, sia sociali che sanitari. La diminuzione preoccupante delle nascite richiede interventi fiscali per la famiglia e aiuti anche economici per le mamme (si confronti la legislazione
francese).
Il Pd può riconoscersi nella congiunzione fra due giornate che rassicurano anche l`opinione pubblica e gli elettori cattolici nelle indicazioni programmatiche per le prossime
tornate elettorali. Anche prevenendo la prossima attuazione del federalismo, le Regioni hanno per dettato
costituzionale piena competenza legislativa e programmatica in tutti i servizi a sostegno della vita: il sistema sanitario, la formazione, il sostegno all`occupazione, ecc.
In estrema sintesi la politica è l'attuazione delle opere di misericordia corporali e spirituali. Visitare gli infermi: un servizio sanitario che funziona; nutrire gli affamati e coprire gli ignudi: rimuovere la povertà. Istruire gli ignoranti: una scuola ricca e inclusiva per tutti, ecc. Laicamente è il servizio alla dignità della persona umana, senza distinzione di cittadinanza, di età o
etnia, di religione, di stato di salute. L`elettore cattolico si confronta con questi presupposti per verificare la distanza fra chi dice di essere cristiano
e chi non lo dice ma si comporta da cristiano (cardinale Tettamanzi). Lo sviluppo integrale è bene comunitario
ed è attuazione dei principi fondamentali della Costituzione.