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Commissione 06 - Finanze - Documenti generici
10 febbraio 2010

Milleproroghe

Sanna: "Sospendere le aste giudiziarie che distruggono la proprietà contadina in Sardegna"

"Se il governo dovesse ricorrere alla fiducia sul cosiddetto milleproroghe il Senato vedrà praticamente annullate le possibilità di discutere e incidere sui contenuti del provvedimento". Lo scrive il senatore del Pd Francesco Sanna in una lettera al Ministro dell'economia, Giulio Tremonti, e al Ministro delle politiche agricole, Luca Zaia.
Sanna scrive quindi quel che avrebbe voluto dichiarare nell'aula del Senato nel corso della discussione sul milleproroghe: "La trattazione in Commissione Affari Costituzionali ha visto la discussione della proposta di differire sino al 31 dicembre 2010 la sospensione delle esecuzioni giudiziarie che in Sardegna hanno colpito centinaia di aziende agricole. Esse sono gravate da debiti sproporzionati alle loro attuali capacità economiche, originati dagli oneri di restituzione imposti da una procedura di infrazione comunitaria di cui esse non hanno la minima responsabilità, ricadendo queste su chi non ha correttamente notificato a suo tempo un programma di aiuti di stato alla Unione europea. Un caso di scuola di 'rischio del Principe', concretamente patito da aziende già provate dalla crisi".
"La commissione interministeriale costituita dalla legge finanziaria per l'anno 2008 -continua Sanna - con il compito di formulare proposte di soluzione del problema, non ha mai comunicato gli esiti dei propri lavori, che pure il Parlamento attende di conoscere".
Il senatore PD ritiene "che prima di vedere attuate le misure che sicuramente la commissione avrà elaborato, non sia opportuno che le aste giudiziarie riprendano come se il legislatore nazionale, dal dicembre 2007 ad oggi, non avesse via via concesso maggiori termini proprio in attesa di proposte che impedissero la distruzione di una parte importante della proprietà contadina in Sardegna. Ecco perché bloccare le esecuzioni sino alla fine dell'anno è giusto ed opportuno. Ora che la partita è in mano solo al Governo- scrive infine Sanna -, chiedo che il maxiemendamento su cui verrà posta la fiducia conceda questo tempo in più ai contadini sardi per saldare i loro debiti, ed alle amministrazioni dello Stato perché svolgano il compito loro affidato dal parlamento da oltre due anni".


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finanze  
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