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Commissione 06 - Finanze - Comunicato stampa
11 febbraio 2010

Milleproroghe

Finocchiaro: "Fiducia ennesima forzatura e sull'Abruzzo il governo mente"

"Siamo sempre piu' allarmati dal fatto che ormai il Parlamento è diventato solo il luogo nel quale si mette il bollo a decisioni assunte altrove. E troviamo che questo sia molto grave e troviamo grave che ogni giorno si sperimenta una forzatura rispetto alla Costituzione. Una forzatura rispetto a quelle che sono le regole di un Paese democratico.
Le modalità con cui si è svolta la vicenda di questo decreto segnano un grave scadimento del ruolo del Parlamento, delle sue prerogative, del rapporto con il Governo".
Lo afferma Anna Finocchiaro commentando il voto di fiducia sul decreto 'milleproroghe'.
"Il Governo decide di mettere la fiducia su un emendamento interamente sostitutivo del decreto legge e di farlo su un testo diverso, significativamente diverso da quello votato dalla Commissione. Un testo di un decreto che per sua natura e' infarcito di previsioni normative e di mille questioni. Di ogni specie. Questioni che una volta erano affrontate dalla Finanziaria. E anche questa volta il testo di questo decreto e' pieno di schifezze.
Oggi - continua la Finocchiaro - noi avremmo potuto licenziare il testo votato dalla Commissione senza problemi. Certo con la nostra opposizione, con un lavoro d'aula attento e costruttivo, come tante volte abbiamo dimostrato di saper fare. E invece ci troviamo di fronte all'ennesima violenza".
"Con un testo pieno di incongruenze, di pessime norme e di bugie come e' quella che riguarda i tributi delle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto".
"Questa vicenda dimostra due cose. La prima che di fronte a tanta pubblicità e a tanta propaganda sull'Abruzzo poi i problemi veri e seri non sono stati risolti. La seconda che il governo ha preso, su questa materia, in giro gli italiani perchè ha presentato norme senza copertura finanziaria. Il Governo afferma di aver prorogato il pagamento dei tributi e dei contributi alla popolazioni d'Abruzzo ma non è vero - conclude la senatrice del PD - perchè non ha stanziato 1 euro, come testimoniato dai documenti che il Ministero dell'Economia ha inviato alla Commissione Bilancio del Senato, e quindi i cittadini abruzzesi dovranno da meta' del 2010 ricominciare a pagare".


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