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Principale - Comunicato stampa
11 febbraio 2010

milleproroghe

Legnini e Lusi: sull'Abruzzo governo ha mentito, terremotati tartassati

''La sospensione dei tributi e dei contributi per le popolazioni abuzzesi e' un enorme pasticcio e le promesse del governo si sono dimostrate un bluff'', tanto che
se le cose non cambiano ''a luglio secondo la legislazione
vigente gli abruzzesi dovrebbero pagare le imposte correnti, i sei mesi pregressi e le prime rate del pregresso''. E' la denuncia dei senatori del Pd Giovanni Legnini e Luigi Lusi a proposito delle norme contenute nel dl milleproroghe sullo stop dei pagamenti delle tasse per gli abruzzesi clpiti dal terremoto.
Nel provvedimento, in effetti, spiegano, attualmente viene prevista una copertura di 100 milioni per la sola sospensione dei pagamenti relativi a dicembre 2009 (con risorse provenienti dallo scudo fiscale) mentre con una ordinanza lo stop e' stato prorogato a giugno. Norma che pero', al momento non ha copertura ma viene considerata coperta in ragione del fatto che le tasse riprenderanno a essere pagate. Oltre a questo, spiegano, ancora non sono previste rateizzazioni.
Insomma, il rischio e' quello del salasso a luglio. Anche perche' nella relazione del ministero dell'Economia fatta pervenire alla commissione Bilancio del Senato si sottolinea come la norma sia coperta solo a patto che tutti pagamenti avvengano in quest'anno, come sottolineato dal presidente della commissione Azzollini in Aula. ''La norma - si legge nella relazione del Tesoro - non prevede nulla in merito alle modalita' di restituzione dei 'nuovi' importi spesi, che conseguentemente dovranno essere restituiti senza rateizzazione nell'anno 2010''. Insomma ''qualora si vogliano prevedere ulteriori sospensioni, ovvero rateizzazioni delle somme gia'
dovute e non riscosse occorrera' reperire preventivamente idonea copertura finanziaria, in assenza della quale e' di tutta evidenza che non possono essere emanati comportamenti che comportano minor gettito''.
Il Pd chiede che ''come per gli altri terremoti venga
prevista la restituzione in 10 anni con la riduzione del 40%, condizione che sarebbe comunque piu' penalizzante rispetto ai terremotati dell'Umbria e delle Marche che hanno pagato dopo 12 anni. ''Il nostro giudizio - attacca Legnini - e' di fortissima contestazione: il governo come al solito ha messo la polvere sotto il tappeto''.


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