
"Le modalità con cui si è svolta la vicenda del decreto 'milleproroghe' - e le modalità in democrazia, amava dire Ugo La Malfa contano talvolta più del contenuto - segnalano un grave scadimento del ruolo del Parlamento, delle sue prerogative, del rapporto con il Governo". Lo dichiara il senatore del Pd Enzo Bianco, capogruppo in Commissione Affari Costituzionali, dichiarando il voto contrario del suo gruppo al Milleproroghe.
"Il Decreto - spiega Bianco - è infarcito delle più varie previsioni normative. L'estrema eterogeneità è frutto della materia, la proroga di scadenze di legge. Ma essa è diventata una sorta di 'sfogo' per il Governo e per micro-interventi normativi con cui risolvere questioni di categoria o territori. Per questo c'erano centinaia di emendamenti, ma noi avevamo ottenuto in Commissione un rigoroso esame".
"Il Governo decide di mettere la fiducia su un emendamento interamente sostitutivo del decreto legge e di farlo su un testo diverso, significativamente diverso da quello votato dalla Commissione. Oggi il Senato avrebbe potuto licenziare il testo votato dalla Commissione senza tensioni né sussulti. Certo con l'opposizione del Pd, con un lavoro d'aula attento e costruttivo. Sarebbe bastato tener fermo il testo varato dalla Commissione, confermare una rigorosa valutazione di ammissibilità degli emendamenti. E invece, con protervia inaccettabile, dopo una intera giornata sprecata in continui e mortificanti rinvii alla fine viene posta la fiducia su un maxi emendamento, prima annunciato, poi depositato, poi finalmente completato con la necessaria relazione tecnica".
"Questo testo non è, in tante parti, il testo licenziato dalla Commissione. Sono stati eliminati inspiegabilmente tre emendamenti riguardanti il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ed il Coni, ma soprattutto sono stati inseriti 13 emendamenti mai esaminati dalla Commissione o respinti dalla Commissione o addirittura dichiarati inammissibili dalla stessa. E' stato inserito nel decreto legge mille proroghe una norma su un argomento assai delicato, con la quale si prevede di inserire nella carta di identità la disponibilità a donare gli organi.
Queste, colleghi sono le conseguenze di un modo di procedere irrazionale, fuori dalle regole, inaccettabile".
"Abbiamo registrato anche peggioramenti gravi come la norma che condona le affissioni abusive di manifesti, in un Paese i cui le città ogni giorno sono deturpate da mille forme di abusivismo. Per tutti questi motivi i Senatori del Partito Democratico risponderanno convintamente no alla richiesta di fiducia del Governo".