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Commissione 02 - Giustizia - Intervista
25 febbraio 2010

Corruzione - intervista di Stefano Bocconetti - Liberazione

Casson: "Il rischio della nuova Tangentopoli? E' che l'economia domini la politica"

Non lo usa come «parametro» per valutare la gravità della situazione. Nè per azzardare previsioni sul comportamento
dei suoi «colleghi» della maggioranza. Però, sicuramente quegli sguardi l`hanno colpito. «Si avvertiva quasi "fisicamente" il clima di preoccupazione che si respira in queste ore. L`ho letto negli sguardi anche
di molti senatori del centro-destra. Anche fra coloro che qualche tempo fa fecero "quadrato" attorno al senatore
Di Girolamo». A parlare così è Felice Casson. Ex giudice, protagonista di inchieste scottanti, ora è vice
presidente del gruppo dei democratici a Palazzo Madama. E fa parte della «commissione per le autorizzazioni» che dovrà decidere se la richiesta di arresto per Di. Girolamo sia fondata o meno. Un lavoro iniziato ieri, quando al Senato sono arrivati i «faldoni» inviati dai giudici.
Non ha senso entrare nel mento della vicenda».
E infatti sarebbe prematuro...
Però tutto fa capire che le inchieste stiano per «scoperchiare» qualcosa che molto tempo è stato
sottovalutato. Non è così?

Ti ripeto, ho visto in tanti - non in tutti ma in tanti - molta preoccupazione. Non tanto per le vicende personali
di cui dobbiamo occuparci ma il "quadro" che esce, anche da altre inchieste.
E se dovesse descrivere questo «quadro» ai suoi studenti, che parole userebbe?
Direi che siamo di fronte a qualcosa di diverso ma forse di più grave di Tangentopoli. Un po` come ha sostenuto
Pisanu. Voglio dire: Tangentopoli fu il tentativo dei partiti di costringere l`economia a finanziarli.
Con un reciproco vantaggio. Ora la situazione è assai più complessa: ho la sensazione che siamo di fronte ad
un tentativo del potere economico di sostituirsi alla politica. I partiti non hanno più una vita autonoma,
sembra quasi che siano diventati una sorta di "comitato d`affari" eterodiretti. Gestiti direttamente da altri poteri che li usano e li disfano in base alle loro esigenze. Senza contare che vedo il rischio che questa eterodirezione possa essere esercitata anche da forze criminali.
Partiti svuotati. Una domanda provocatoria, a questo punto, a lei che è senatore ma è stato un giudice.
E partiamo della sinistra non crede che questo sia dovuto al fatto che questi partiti abbiano "delegato" gran parte del loro ruolo alla magistratura?

Io posso risponderti che se qualcuno ha mai pensato che si possa rinunciare al ruolo della politica in favore
di qualcun altro, sbaglia. I giudici devono svolgere il loro ruolo, non altri.
E quale sarebbe questo ruolo?
Quello di indagare e di punire eventuali responsabilità. E` un compito che attiene alla repressione dei reati.
Ma la repressione non basta. In nessun ambito.
Che vuoi dire?
Che non c`è nulla che possa essere affidato solo alla repressione. Sia che si parli di grande criminalità, sia che si parli di reati ambientali, sia che si parli di sicurezza sul lavoro. Insomma, qualsiasi cosa si affronti l`eventuale condanna di chi commette reati non basta. Il vero lavoro da fare riguarda l`ambiente sociale in cui quei reati sono maturati, riguarda la prevenzione, la crescita culturale delle comunità, riguarda le relazioni che si instaurano fra le autorità e i cittadini. In pillole, il "grosso" del lavoro spetta alla politica. Se la politica abdica, perdono tutti.
Cosa dovrebbe fare la "politica" per ricominciare?
Fare scelte che non si limitino solo all`osservanza del codice penale. Importante, ma non esaustivo. Fare
scelte che siano inattaccabili dal punto di vista etico, morale.
Si riferisce alle liste?
Esatto. Quello sarebbe uno strumento per ricominciare.
Intanto però voi senatori a giorni dovrete discutere di processo breve.
Ed è terribile. Davanti ad emergenze sociali drammatiche, davanti ad inchieste che si annunciano dirompenti,
si costringe un`istituzione a discutere delle vicende giudiziarie personali del premier. Si costringe un`istituzione a decidere sulle intercettazioni.
Che sono state lo strumento proprio per far venire a galla il marciume di cui si parla in queste ore...
E si ritorna a quegli sguardi «preoccupati» dei tuoi. colleghi di centro-destra.
Io li ho visti. Non so cosa significhino. So però che il bisogno di riscatto della politica non riguarda solo
un partito. Riguarda tutti. Ne va della democrazia.


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giustizia  
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