
"Dopo gli applausi, i baci e gli abbracci della maggioranza a Di Girolamo nell'aula del Senato è necessario che la commissione Antimafia prosegua il suo lavoro per accertare infiltrazioni e collusioni di mafia e 'ndrangheta". Lo afferma la sen. Silvia Della Monica, capogruppo Pd in commissione Giustizia e componente della commissione Antimafia.
"Le recenti indagini della Procura della Repubblica di Roma hanno evidenziato come l'elezione al Senato dell'avvocato Nicola Di Girolamo sia avvenuta in frode alla legge grazie alla ndrangheta calabrese e collegamenti con esponenti della banda della Magliana. Il dibattito in Antimafia ha fatto emergere un quadro allarmante: amici, parenti, uomini comunque legati alle cosche sono nelle liste delle regionali . Il Pd chiede con forza che la politica non aspetti l'intervento della magistratura per guardare dentro se stessa, rivendicando il primato della politica.
"Il presidente dell'Antimafia, sen. Beppe Pisanu - continua la senatrice - ha assicurato che il vaglio della commissione Antimafia sarà severo. Per tutta risposta la maggioranza, in aula al Senato, non solo ha negato alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari di far pronunziare il Senato sulla ineleggibilità dell'avvocato Di Girolamo, completando l'iter già avviato il 28 ottobre 2008 e inopinatamente sospeso, ma ha salutato le dimissioni illustrate oggi in aula dal Di Girolamo con applausi , abbracci e baci. Poi, mentre l'opposizione interveniva nel dibattito generale, la maggioranza ha abbandonato l'aula per una riunione di gruppo".
"Si tratta di segnali allarmanti - conclude Della Monica - di abbassamento di livello del contrasto alle infiltrazioni mafiose nella politica, tanto più che arrivano contemporaneamente alla notizia - diffusa dai giornali- che la consulta della PDL sulla giustizia ha preso le distanze dal presidente dell'antimafia, Senatore Pisanu, "perché controllare i candidati sarebbe un evidente forzatura dei poteri dell'organo parlamentare".