
"Cos'hanno in comune il dissesto idrogeologico e l'inquinamento del bacino del Po e del Lambro? Queste due questioni hanno in comune un aspetto: siamo sempre all'emergenza. Sono contenta di ricevere risposte sulle emergenze, ma il problema è un altro: sono la mancata previsione e i mancati interventi di prevenzione sia in materia di dissesto idrogeologico sia in materia di problemi ambientali. Questo è il nocciolo politico della questione". Lo ha detto la senatrice del Pd Daniela Mazzuconi, intervenendo nell'Aula del Senato nel corso della relazione del sottosegretario Guido Bertolaso su varie emergenze.
"Devo rilevare - ha proseguito Daniela Mazzuconi - ancora una volta che a questi nostri dibattiti manca sempre un convitato: il ministro competente, quello dell'Ambiente, ad affrontare l'ordinarietà degli interventi perché queste emergenze non si verifichino.
La visita della Commissione Ambiente in Sicilia e in Calabria ha evidenziato che la situazione di rischio di dissesto idrogeologico era già nota agli organi preposti prima dell'ultima alluvione. Per quanto riguarda il comprensorio dei Nebrodi e la provincia di Messina già da tempo le notizie relative al rischio frane per molti comuni erano contenute nel piano che la regione Sicilia aveva predisposto alla scopo, che esisteva da anni. Perché allora è accaduto quel che è accaduto, perché accade sempre?
Ciò vale anche per la Calabria: la sola provincia di Catanzaro ha avuto qualcosa come 48 milioni di euro di danni, a fronte del miliardo di euro a disposizione per le emergenze citato da Bertolaso. Com'è evidente i mancati interventi di recupero aggravano in modo esponenziale il disssesto idrogeologico e i danni successivi, com'è avvenuto in Calabria. Non si tiene conto di ciò che si scrive nelle sacre carte che vengono chieste a Comuni, Province e Regioni. Cosa facciamo perché l'emergenza non avvenga? Quando si passerà a fare un'attenta opera di prevenzione? Aumentano i finanziamenti per il sottosegretario Bertolaso, ma la Finanziaria ha diminuito i fondi contro il dissesto idrogeologico, come abbiamo più volte denunciato. Si preleva dalla prevenzione per dare all'emergenza. Anche l'emergenza del Lambro e del Po - ha concluso la senatrice Mazzuconi - non sarà isolata, visto che il ministero dell'Ambiente non ci ha detto ancora cosa vuol fare dei siti industriali destinati a bonifica di interesse nazionale, come il Polo chimico Pioltello-Rodano, che ora è quasi abbandonato a se stesso con il problema del monitoraggio delle acque di falda. Il ministro Prestigiacomo venga a dirci finalmente cosa vuole fare per la sicurezza ambientale, soprattutto perché questo significa sicurezza e serenità per le popolazioni dei territori interessati".