
Medico di fama internazionale, fautore di una legge sul testamento biologico, terzo incomodo tra Bersani e Franceschini nelle primarie dell`ottobre scorso finalizzate a designare il nuovo segretario del Pd, Ignazio Marino è un intellettuale che guarda con sconcerto a queste giornate che, senza tema di esagerazione, possono essere definite drammatiche per la democrazia italiana.
Dottor Marino, ventiquattro ore temibili per l`Italia con un decreto ad hoc firmato dal capo dello Stato che risolve i guai provocati dalla destra nella presentazione delle liste per le prossime elezioni donali. Che cosa ne pensa? La questione evidentemente non riguarda il Quirinale. E`
un errore spostare sul Presidente della Repubblica valutazioni che invece riguardano esclusivamente una destra che ha dimostrato ampiamente ed ha anche ammesso nei giorni passati di essere assolutamente incompente. Noi ci troviamo di fronte a forze politiche che non sono in grado di fare un`operazione molto semplice come la presentazione in un ufficio pubblico delle liste elettorali. E che pretende di essere invece in grado di
governare la prima e la terza regione d`Italia e la prima
anche in termini di prodotto interno lordo come la Lombardia. L`incompetenza e questa cultura sciatta di questa destra di governo come si risolve? Si risolve con l`imbroglio. Cioè se prima si è stati incompetenti si imbrogliano le carte, si truccano le regole, con la fantasia si creano decreti interpretativi e si risolve così quello che non si è stati capaci di fare nel rispetto della legalità.
Quasi l`anticamera di un sistema dittatoriale... Voglio fare un esempio anche se i personaggi sono molto lontani. Nel 46 a.c Giulio Cesare, siccome aveva degli amici che avevano debiti con le banche, cambiò la durata dei mesi e il calendario per decreto, per andare incontro appunto a quei suoi amici. Insomma io credo che davvero lo stile dittatoriale di Giulio Cesare sia vicino al meccanismo che ha portato Silvio Berlusconi a scrivere un
decreto che cambia le regole a partita già iniziata. E` un fatto come dicevo molto grave, una ferita alla quale la sinistra deve rispondere con estrema durezza. Domani sera (oggi per chi legge ndr) c`è il coordinamento politico del Partito democratico e io dirò con chiarezza che il mio punto di vista è quello di rendere davvero molto rigoroso e severo lo scontro in Parlamento, di utilizzare nella maniera più rigo- rosa tutti i regolamenti perchè con questa destra non si può avere dialogo. E guardi che io parto da una visione dove pensavo che si dovesse cercare una soluzione condivisa perchè il momento di massima espressione della democrazia deve dare la possibilità a tutti i cittadini di esprimere con il voto la loro preferenza. Ma questo doveva essere fatto su un riconoscimento di incapacità da parte della destra e di una richiesta di aiuto e di dialogo condiviso con l`opposizione. Invece si è voluto utilizzare l`imbroglio e il non rispetto delle regole.
Siamo d`accordo sa tatto ma asta il fatto che Napolitano questo imbroglio lo ha firmato. E non era obbligato a farlo come invece ha detto Massimo D`Alema. Si tratta a nostro avviso di un comportamento molto grave e forse il Pd ha perso un`occasione per dire a Napoletano che le cose andavano fatte in un altro modo. Lei che cosa ne pensa? Io penso che il capo dello Stato tra le sue prerogative ha quella di esaminare se una legge, in questo caso un decreto, rispetti i principi della Costituzione. Immagino che lui abbia fatto le sue valutazioni e io non ho nessun commento da fare a riguardo.
Sabato prossimo è stata indetta una grande manifestazione di protesta a Roma. C'è la speranza, una volta tanto di avere in Italia un`oppozione unita di fonte a fatti così gravi, oppure, e il nodo Napolitano ritorna a galla, si rischia un`iulteriore grave divisione? Io mi auguro che l`opposizione sia non solo unita, ma unita in modo estremamente solido perchè qui davvero c`è da essere sbigottiti e sconvolti per quello che è accaduto. Rischiamo di andare verso una deriva di natura autoritaria, direi quasi dittatoriale.
Marino, per il Pd è finita una volta per tutte l`epoca
del dialogo con la destra? Per me quell`epoca non è mai cominciata e non ho mai pensato che con questa destra si potesse dialogare. Una destra che sta cambiando la cultura del nostro Paese. Che cosa apprenderanno i nostri adolescenti quando capiranno che di fronte al fallimento della competenza si può risolvere il problema con l`imbroglio?