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Commissione 13 - Ambiente - Comunicato stampa
10 marzo 2010

Rifiuti

Ferrante: "Il malfunzionamento del nuovo sistema di tracciabilità è un regalo alle ecomafie"

In commissione Ambiente la prossima settimana audizioni sul Sistri

“In un quadro in cui il governo Berlusconi combatte il traffico e lo smaltimento illegale di rifiuti solo a suon di slogan, e il ddl in discussione in Parlamento sulle intercettazioni telefoniche e ambientali, una vera manna per l’ecomafia, mostra il reale atteggiamento della maggioranza di centrodestra, anche le grandi difficoltà che il nuovo Sistema Informatico di Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI) sta dimostrando ancor prima di entrare a regime sono causa di grande allarme. A causa dei malfunzionamenti il sistema Sistri rischia di non migliorare la trasparenza sul flusso dei rifiuti e di non essere utile come dovrebbe alla lotta al traffico illecito di rifiuti”. Lo dice il senatore del Pd Francesco Ferrante, che sulla questione ha presentato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente.
“La situazione - prosegue Ferrante - è tanto preoccupante che su questo tema anche la Commissione Ambiente del Senato ha deciso, nell’ambito dell’indagine sui rifiuti, di programmare per la prossima settimana le audizioni necessarie a far luce sulla vicenda. Con i rifiuti speciali – continua Ferrante - la criminalità organizzata fa affari d’oro. Alcune aziende preferiscono consegnare sottobanco spazzatura pericolosa e pagare per non vederla mai più, piuttosto che sottostare alle trafile burocratiche per il suo smaltimento. E il giro di affari del ‘nero’ si aggira intorno ai 20 miliardi di euro. Per contrastare questo enorme business illegale è stato predisposto un meccanismo di controllo all’avanguardia, il SISTRI, ovvero un sistema satellitare che attraverso Usb e black box sostituirà gradualmente e totalmente le tradizionali scritture ambientali di registro di carico e scarico. Le criticità sono però ancora molte e resta il fatto – ricorda l’esponente ecodem - che chi vuole continuare a smaltire illegalmente i rifiuti potrà continuare a farlo perché ovviamente non si iscriverà al Sistri oppure si iscriverà ma non attiverà il sistema oppure sulla scheda stampata scriverà qualcosa e nella chiavetta Usb vi sarà registrato altro. Inoltre il sistema non è adeguatamente fornito di una ‘guida per l’uso’, il che rende l’applicazione del SISTRI molto complicata, specialmente per le piccole aziende.”
“Per garantire l’efficace operatività del nuovo sistema – conclude Ferrante - sarebbe opportuno che il ministro Prestigiacomo, invece di procedere di proroghe in proroghe, predisponesse un piano straordinario di formazione per gli addetti del settore sulle nuove procedure che permetta alle imprese di gestire correttamente i nuovi obblighi, per garantire la reale utilità del sistema Sistri al fine di combattere le ecomafie dei rifiuti, che lucrano mettendo a repentaglio la salute e la vita dei cittadini.”


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