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Commissione 02 - Giustizia - Intervento
10 marzo 2010

Legittimo impedimento - sintesi dell'intervento in Aula

Giaretta: Delusi da Schifani che non difende le progative del Parlamento

"Il legittimo impedimento è un altro grande pasticcio di questo governo. E' un provvedimento che riesce a far diventare di parte quella che è una grande questione della democrazia: la possibile esistenza di garanzie particolari per le diverse funzioni, diversi poteri dello Stato che solo la Costituzione può regolamentare come eccezione al principio di uguaglianza di fronte alla legge. Non c'è un legittimo impedimento, non può esserci un legittimo impedimento basato sulla illegalità. Non può esserci nulla di più illegittimo della pretesa di un'immunità individuale al di fuori della Costituzione". Lo dichiara il senatore del Pd Paolo Giaretta e, sulla questione di fiducia, dice: "E' inutile, la prova di un'arroganza senza fondamento, un'offesa alle prerogative del Parlamento. Il provvedimento - spiega Giaretta - è fatto solo di due articoli. Certo ci sono molti emendamenti, ma per quale motivo non si può martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, se serve sabato, discuterli nel merito, giudicarli e approvarli? Non c'era alcun motivo tecnico che impedisse di farlo. E' per questo che il presidente Schifani ci ha deluso, perché non ha difeso le prerogative del Parlamento contribuendo a quella crisi dello Stato di diritto che questo governo sta portando avanti. Il tutto - continua Giaretta - si inserisce nella torsione di un'agenda politica che porta a negare con sovrana indifferenza perfino la grave crisi economica. Ma il Paese, i lavoratori, gli imprenditori, i professionisti, stanno soffrendo. Il troppo è troppo. Ieri le norme sulle liste. L'altro ieri Pdl e Lega hanno consentito che circuiti criminali e paranazisti manipolassero le elezioni e portassero qui dei parlamentari. La maggioranza non difende l'onorabilità del Parlamento, fa finta di non vedere e di non sentire. E poi, lo scandalo della Protezione civile che svela pesanti complicità, mancate vigilanze, che hanno consentito che pezzi di poteri pubblici costituissero un'organizzazione criminale. Perché di questo si tratta: un'organizzazione criminale nata nell'ombra delle istituzioni. E il Governo non ha ancora pronunciato una parola di scusa nei confronti delle centinaia di migliaia di volontari che hanno fatto grande la Protezione civile e sono offesi dal lievitare del malaffare all'interno di quella struttura ".


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