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Commissione 13 - Ambiente - Interrogazioni
15 marzo 2010

Protezione civile - interrogazione al presidente del Consiglio

Gasbarri: Interrogazione sul vertice Nato-Russia

Il senatore del Pd Mario Gasbarri, autore di numerose interrogazioni sulla Protezione civile, ha presentato un'interrogazione parlamentare con cui chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri di fare luce sulle procedure attuate in occasione del vertice Nato-Federazione Russa che si è tenuto il 28 maggio 2002 a Pratica di Mare.
"L'ordinanza di Protezione Civile del 3 maggio 2002, n. 3203 - spiega Gasbarri nell'interrogazione - contiene disposizioni per lo svolgimento del vertice Nato-Federazione Russa del 28 maggio 2002. L'articolo 1 stabilisce che il Capo della Protezione Civile 'provvede al coordinamento di tutti gli interventi e di tutte le iniziative connessi alla pianificazione e alla realizzazione del 'grande evento', che si è poi svolto presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare. In riferimento a questo vertice - prosegue Gasbarri nel documento di sindacato ispettivo- sembra che esista una lettera di commessa (Prot. DPC/541/VER del 25 maggio 2002) che prevede un'unica fatturazione per i collegamenti attivati in occasione del vertice, per un importo totale di euro 5.649.538,86 + Iva. A questo proposito esistono dubbi che la società che avrebbe dovuto emettere tale fattura unica abbia richiesto la restituzione di fatture erroneamente emesse in precedenza e che le stesse siano state inviate ad un indirizzo corrispondente ad una sigla ed a un domicilio presso una stanza di uno stabile, sito a Roma, in viale Egeo, n. 150. Si chiede di conoscere il nome della società che ha emesso la suddetta fattura (nonché di acquisire copia della stessa) ed il nome del proprietario e di un eventuale affittuario dello stabile sito a Roma, in viale Egeo, n. 150. Chiediamo inoltre di sapere - continua Mario Gasbarri nel testo - se il Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga opportuno, considerati anche i fatti emersi nelle ultime settimane, di venire in Parlamento a riferire in merito alle questioni citate, allo scopo di dissipare ogni dubbio riguardo il ricorso a modalità 'improprie' nella gestione delle singole iniziative e delle procedure attuate in occasione del vertice NATO-Federazione Russa".
Nell'interrogazione il senatore Gasbarri fa anche riferimento al dibattito in Senato del decreto sui rifiuti in Campania, nel corso del quale Bertolaso ha aveva affermato che 'il Governo esprime un parere assolutamente favorevole alla pubblicità dei nostri atti', in riferimento alla richiesta del gruppo del Partito Democratico che aveva chiesto la pubblicazione delle modalità di utilizzo, dal 2001 ad oggi, degli stanziamenti pubblici assegnati alla Protezione Civile e la trasmissione dei relativi documenti al Parlamento, nonché la pubblicazione degli stessi sul sito internet della Protezione Civile. "Ovviamente - conclude Gasbarri - la trasparenza sugli atti della Protezione civile non c'è finora mai stata".

(di seguito il testo integrale dell'interrogazione)

INTERROGAZIONE A RISPOSTA URGENTE
ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento del Senato

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Premesso che:
l'ordinanza di Protezione Civile del 3 maggio 2002, n. 3203 recante disposizioni per lo svolgimento del vertice NATO - Federazione russa contiene disposizioni per lo svolgimento del vertice Nato-Federazione Russa del 28 maggio 2002;
l’articolo 1 della predetta ordinanza dispone che il capo del Dipartimento della Protezione Civile, nella sua qualità di commissario delegato, "provvede al coordinamento di tutti gli interventi e di tutte le iniziative connessi alla pianificazione e alla realizzazione del “grande evento”", che si è poi svolto presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare;
nel corso dell'esame del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195 (Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla Protezione Civile) convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, il sottosegretario - Capo del Dipartimento della Protezione Civile, dott. Guido Bertolaso, ha affermato che “il Governo esprime un parere assolutamente favorevole alla pubblicità dei nostri atti”, in riferimento alla richiesta del gruppo del Partito Democratico che con l’ordine del giorno G17.102 aveva chiesto la pubblicazione delle modalità di utilizzo, dal 2001 ad oggi, degli stanziamenti pubblici assegnati alla Protezione Civile mediante la trasmissione dei relativi documenti al Parlamento e l’inserimento degli stessi nel sito internet della Protezione Civile. In particolare, si impegnava a rendere pubblici:
a) i nominativi degli appaltatori, dei subappaltatori e dei consulenti verso i quali sono state assunte obbligazioni;
b) le procedure e, ove sussistano, gli elenchi dei nominativi utilizzati nella selezione per le singole commesse, nonché il titolo giuridico dal quale deriva l’obbligazione, il relativo valore economico e l’eventuale esistenza di contenziosi;
c) a disporre che tali forme di pubblicità siano garantite in forma continua e stabile, così da rendere pienamente trasparente l’utilizzo delle risorse pubbliche da parte della Protezione Civile;
premesso inoltre che:
il Presidente della 13ª Commissione, sen. D’Alì, relatore in Aula del suddetto decreto-legge, aveva confermato che anche la maggioranza concordava sulla necessità di garantire adeguata “pubblicità per quanto riguarda tutto ciò che in ordine ai grandi eventi è stato finora deliberato e con quali modalità";
considerato che:
sembra che in riferimento al vertice NATO-Federazione Russa di cui all'ordinanza di Protezione Civile n. 3203 del 3 maggio 2002 esista una lettera di commessa - Prot. DPC/541/VER del 25 maggio 2002 - che prevede un'unica fatturazione per i collegamenti attivati in occasione del vertice, per un importo totale di euro 5.649.538,86 + Iva;
a questo proposito esistono dubbi che la società che avrebbe dovuto emettere tale fattura unica abbia richiesto la restituzione di fatture erroneamente emesse in precedenza e che le stesse siano state inviate ad un indirizzo corrispondente ad una sigla ed a un domicilio presso una stanza di uno stabile, sito a Roma, in viale Egeo, n. 150;
si chiede di conoscere:
il nome della società che ha emesso la suddetta fattura, (nonché di acquisire copia della stessa) ed il nome del proprietario e di un eventuale affittuario dello stabile sito a Roma, in viale Egeo, n. 150;
si chiede inoltre di sapere:
se il Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga opportuno, considerati anche i fatti emersi nelle ultime settimane - venire in Parlamento a riferire in merito alle questioni citate, allo scopo di dissipare ogni dubbio riguardo il ricorso a modalità "improprie" nella gestione delle singole iniziative e delle procedure attuate in occasione del vertice NATO-Federazione Russa.


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