gwcached,7 gwcached,7
Commissione 05 - Bilancio - Intervista
13 giugno 2010

Liberalizzazioni - intervista di Stefania Tamburello - Corriere della Sera

Morando: Ma non è la Costituzione a frenare le liberalizzazioni

"L'esecutivo abolisca quel mostro burocratico del clic day"

La modifica della costituzione «non è un tabù». «Sono disposto a discuterne ma non mi si dica che le liberalizzazioni non si fanno perché la Costituzione lo impedisce. Non è vero»: Enrico Morando senatore del Pd dice sì alla semplificazione burocratica e alla libertà di impresa ma contesta che per aprire i mercati sia necessario modificare gli articoli costituzionali, il 41 e il 118, come propone il ministro dell'Economia Giulio Tremonti: «Serve solo a prender tempo».
Perché non è d'accordo con Tremonti?
«Che in Italia ci sia bisogno di aprire maggiormente i mercati; di ridurre il peso della burocrazia con una forte semplificazione e di stabilire procedure certe a presidio del corretto rapporto tra privato e pubblica amministrazione, è sacrosanto. Che ci sia bisogno per fare tutto ciò della modifica dell'articolo 41 della Costituzione è infondato».
Ma forse bisognerebbe adeguarlo alla realtà economica, non crede?
«Se mi chiede come scriverei quell'articolo, io oggi farei diversamente, perché mancano due parole, mercato e concorrenza. Tuttavia sappiamo che la nostra Costituzione deve essere sempre letta e integrata con i trattati Ue: lì quei concetti sono ben sviluppati».
Tremonti però sostiene che il fine sociale dell'attività economica prescritto dall'articolo 41 sia alla base dei vincoli posti alla stessa attività...
«Non è così. Non c'è alcuna iniziativa di semplificazione e liberalizzazione impedita dall'articolo 41. E comunque nessuno è in grado di fare un esempio concreto a riguardo. Allora dico, discutiamo pure tutto, l'articolo 41 e il 118, ma nel frattempo il governo vada avanti con le liberalizzazioni. Altrimenti viene il sospetto che tutta la proposta di Tremonti e Berlusconi sia in realtà il tentativo di costruire un diversivo rispetto alle cose da fare»
Che sono?
«La prima, la più importante, è la liberalizzazione del mercato del gas dominato dall'Eni. Basterebbe un Dpcm, cioè un decreto del presidente del consiglio dei ministri, per stabilire la separazione proprietaria tra l'Eni e Snam rete gas».
Ma Tremonti parla di libertà di impresa per lo small business. Non per le grandi questioni. Cosa c'entra la liberalizzazione del gas con le lungaggini dell'apertura di un'officina?
«E' più importante la prima. In ogni caso anche per le piccole imprese, giace in Parlamento un'iniziativa di legge per la costituzione delle Agenzie per le imprese con cui in pratica si propone l'autocertificazione per l'avvio o l'allargamento di attività col controllo ex post dello Stato. Ed ancora, sono due mesi che in Senato la maggioranza di centro destra cerca di fare approvare la riforma della professione forense che invece di modernizzare chiude le già modeste aperture prodotte dalla legge Bersani. Se così stanno le cose siamo così sicuri che la priorità sia modificare la Costituzione? E a proposito di semplificazione...»
A proposito di semplificazione?
«Il governo eliminerà quel mostro burocratico che è il clic day?»


tag
economia   finanze  
condividi
gwcached,7
gwcached,7
gwcached,7