
''L'UE deve diventare un attore politico globale. Nel mondo del XXI Secolo non si puo' essere giganti economici e nani politici. I due aspetti sono ormai strettamente collegati. Per questo dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilita' per la sicurezza e per la pace, a partire dal Mediterraneo e dal nostro continente''.
Lo ha detto Il Vice Presidente del Senato Vannino Chiti nel corso della sessione plenaria dell'Assemblea della Ueo.
''E' necessario non solo essere in grado di intervenire nelle situazioni di crisi ma prevenirle. Per queste finalita' – sottolinea Chiti – e' ormai un'esigenza all'ordine del giorno realizzare un esercito europeo''.
''Il Trattato di Lisbona – continua il Vice Presidente – ha deciso il superamento della Ueo: dobbiamo sostituirla con una nuova e piu' agile struttura di controllo interparlamentare, nella quale siano coinvolti i Parlamenti nazionali – sia le maggioranze che le opposizioni – dei Paesi dell'UE e dei Paesi candidati, oltre al Parlamento europeo. Un passaggio da compiere nel segno della cooperazione, con un equilibrio di presenze tra i Parlamenti nazionali e quello europeo, non nell'ottica della rivalita' tra istituzioni ma nel rigoroso rispetto di un principio che in democrazia responsabilita' e rappresentativita' sono inseparabili. Cio' risolve tra l'altro il problema del rapporto con la Turchia''.
''Resta la questione – conclude Chiti – delle forme con le quali mantenere un confronto, anche parlamentare e non solo a livello dei governi, con la Repubblica Federativa Russa, che ha un ruolo rilevante per la sicurezza e la pace nel nostro continente''.