
«Le vostre riflessioni pongono un problema generale. Cosa
deve fare l`opposizione parlamentare quando non condivide
per ragioni di fondo una proposta di legge?». Con
quest`interrogativo affidato a blog e social network, il senatore del Pd Stefano Ceccanti ribatte alle obiezioni mosse dal direttore del Fatto Quotidiano Antonio Padellaro all`emendamento al lodo Alfano costituzionale, proposto dai democrat, che sottrae il presidente della Repubblica alla legge penale per tutto il settennato. «Ci si rende conto che lo scudo oggi costruito per Napolitano potrebbe, domani, dare a un mister B. assiso al Quirinale la sempiterna immunità?», scrive Padellaro sul suo giornale. Incassando la "vittoria" del ritiro dell`emendemento da parte del Pd, «per evitare ogni tipo di strumentalizzazione», ma aprendo l`ennesima polemica a sinistra.
Ceccanti, perché avete presentato quell`emendamento? Questa maggioranza non ha fatto che parlare di riforme
istituzionali, ma in realtà sul campo ne è rimasta solamente una: il lodo Alfano finalizzato a garantire uno scudo a Berlusconi, che ci vede totalmente contrari. Mi domando però: l`opposizione deve produrre soltanto emendamenti soppressivi o è lecito che avanzi proposte che rappresentino in qualche modo il male minore? Secondo me è meglio emendare per ridurre il danno, pur senza cambiare l`indicazione di voto contraria al testo. Ed è quello che abbiamo fatto. Ma la cultura del sospetto, porta a leggere il nostro emendamento come un favore all`avversario.
In che modo si riduceva il danno? Così com`è formulato il lodo Alfano, si dà alla maggioranza parlamentare il diritto di decidere sull`imputabilità del presidente della Repubblica. Nell`ordinamento attuale non c`è alcuna norma scritta in proposito, ma prevale l`interpretazione dell`articolo 90 della Costituzione, così come è stata data nel `93, all`epoca della vicenda Scalfaro-Sisde, secondo cui il Capo dello Stato non è imputabile. E con il nostro emendamento intendevamo introdurre una norma che riportasse quest`interpretazione.
Ma allora perché avete ritirato l`emendamento? In questa situazione, veniva fraintesa la nostra posizione, e quella espressa dall`emendamento sembrava quasi fosse la nostra valutazione di partenza, mentre noi siamo contrari al testo del lodo Alfano nella sua interezza.
Eppure, pare che la proposta non convincesse tutti. Ma no. A me sembra che si sia voluta riaccendere una
vecchia polemica nei confronti di Giorgio Napolitano.
Senza quell`emendamento, che situazione si prefigura? Se passasse il lodo Alfano così com`è, ci troveremmo in
un sistema che non ci piace, chiunque sieda al Quirinale e
qualunque Governo sia in carica. Il Colle è un garante e deve essere indipendente dal Governo. Non a caso viene eletto per 7 anni, a fronte dei 5 del Governo. Nell`esercizio delle sue funzioni, il Capo dello Stato può essere accusato solamente di alto tradimento e attentato alla Costituzione, reati estremi e poco probabili, proprio per evitare destituzioni di qualsiasi tipo. Se l`autorizzazione a procedere contro lui dipende soltanto
da una maggioranza semplice, significa che si dà diritto
a parlamento e Governo di sfiduciare il Quirinale.
Sembrerebbe incostituzionale. E lo sarebbe se si trattasse di una legge ordinaria. Ma immagino che se passasse come norma costituzionale e se superasse anche la prova del referendum, per la Consulta sarebbe assai difficile dichiararla incostituzionale.