
Un post su un blog rompe il silenzio. Magda Negri, senatrice del Pd, torna sull`affaire Ceccanti e difende
il collega di partito. Per il quale si chiude una
settimana di fuoco.
I fatti sono noti. Il Fatto Quotidiano scova l`emendamento
Ceccanti-Casson al nuovo lodo Alfano, riguardante lo scudo totale per i reati penali per il presidente della Repubblica. Il Giornale rilancia il giorno dopo titolando «Ma che ha combinato Napolitano?». Il Partito democratico risponde con mille distinguo («Non ne sapevo nulla dell`emendamento», dice Anna Finocchiaro ai cronisti). Il Quirinale "non ci sta" e manda una nota ufficiale alle due testate negando ogni interesse del presidente alla norma in questione.
Ora, per la prima volta, una collega di partito decide di squarciare la coltre di silenzio intorno all`affaire Ceccanti... Ma sì: l`intera faccenda mi è sembrata dettata da un eccesso di reazione. Una questione di "cavilli che sono diventati cavalli", come scriveva l`altro giorno Michele Ainis sulla Stampa. Una vicenda di colpevolizzazione su un emendamento che però porta molte firme. Un eccesso di presa di distanza, con troppa gente che se la prende con una sola persona.
Ma qual è stata la ragione della reazione del Pd? Imbarazzo: tutte le volte che si tocca la questione
del lodo Alfano va il sangue agli occhi e non si ragiona
a mente fredda.
Possibile che la Finocchiaro non sapesse? Può darsi che non avesse visto l`emendamento. Di questi tempi siamo tutti soffocati nel "buco nero" della commissione di Bilancio. Anche la presidenza del gruppo è completamente concentrata sulla manovra.
Luigi Zanda dice che l`opposizione non dovrebbe fare da "consulente" alla maggioranza, emendando leggi su cui non è d`accordo. Un`opposizione riformista ha il dovere di rispondere
punto su punto a ogni proposta del governo con delle alternative. Sono da sempre una "migliorista
impenitente": voglio far vedere la pochezza, la strumentalità la confusione degli avvocati di Berlusconi.
Archiviamo la vicenda come "problema di comunicazione" interno? Andava gestita in maniera differente, e non solo dal Pd. E stata montata una polemica per nulla. Non difendo l`emendamento in sé: dico che la reazione è stata esagerata. Soprattutto perché conosco la competenza di Ceccanti. Si può certo dire che una proposta è sbagliata tecnicamente, o inopportuna. Ma non permettere un attacco del genere.
Il ritiro dell`emendamento, però, ha fatto dire ai maligni che eravate stati colti con le mani nella marmellata... La polemica ha certamente inciso. E l`emendamento è stato evidentemente ritenuto inopportuno: ritirarlo ha costituito anche un atto di intelligenza critica. Ora però il Pd tuteli la sua autonomia e difenda i suoi uomini e le sue donne migliori, anche quando fanno una cosa inopportuna.
Resta una questione aperta sullo "scudo" del Capo dello Stato? Speriamo che non ce ne sia mai bisogno. La questione rimane aperta, (basta guardare a quello che è successo a Scalfaro: un Parlamento può fare un impeachment al presidente della Repubblica) e faremo delle proposte alternative.