
«Se le accuse sono fondate, qui si va avanti per bande». Luigi Zanda s`indigna e si sfoga. Per il vice capogruppo del Pd, impegnato con tutto il gruppo al Senato a contrastare il "lodo Alfano costituzionale", le vicende di Flavio Carboni e soci aggiungono «gravità a gravità».
Siamo in presenza di una nuova P2, senatore Zanda? «Attendiamo il lavoro dei giudici, prima di esprimere giudizi perentori. Sarei prudente a parlare di "massoneria due", nel senso che tutte le bande sono segrete. Piuttosto c`è un`altra cosa che mi lascia perplesso».
Quale? «Rispetto alle accuse di avere tentato di corrompere o forzare la volontà dei giudici della Consulta, ebbene non posso credere che se davvero ciò fosse accaduto, quelli stessi non avrebbero denunciato le pressioni».
Della "combine" avrebbero fatto parte anche Marcello
Dell`Utri e il coordinatore del Pdl, Denis Verdini. «Mi limito ad osservare che, giorno dopo giorno, si vanno
scoperchiando delle realtà corruttive le quali presuppongono ipotesi molto gravi. Tutto ciò è in contrasto stridente con le iniziative del governo sulle intercettazioni, che al contrario depotenziano gli strumenti d`indagine. C`è un aspetto politico che va sottolineato: tutto il paese sembra assistere sbigottito a
quanto accade e l`unico soggetto che allegramente se ne infischia, e anzi adotta misure di natura opposta, è il governo. L`esecutivo ha problemi consistenti, visto che ha dovuto far dimettere due ministri nelle ultime settimane per questioni riguardanti la giustizia penale».
Il Pdl avrebbe bisogno di un ricambio? «Il Pdl è un partito allo sbando perché è un partito nato con una logica esclusivamente leaderistica e senza alcuna base politica seria. Ora che il leader è in una crisi vera, come quella che sta investendo Berlusconi anche sul piano personale, il partito è destinato ad esplodere.
Non si sa quando, ma si sta disintegrando».
Il "lodo Alfano" prima versione è stato bocciato dalla
Consulta, ma ora la maggioranza è tornata alla carica con
lo scudo costituzionale. Voi siete disposti a dialogare? «La proposta attuale ha i tempi della legge costituzionale, ma è un`ipotesi che parte male perché ha un unico obiettivo, quello di proteggere Berlusconi. La sua mania, o meglio il suo incubo, è sempre lo stesso e sta alla base del legge sul legittimo impedimento a comparire in giudizio, sul processo breve e appunto sul lodo costituzionale. L`idea che l`Italia - entrata
in una crisi economico-finanziaria e sociale, di produttività e di crescita così profonda debba perdere
un anno adiscutere una norma costituzionale che riguarda gli interessi personali di Berlusconi, è stupefacente».