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Commissione 02 - Giustizia - Intervista
13 luglio 2010

Giustizia - intervista di Alessandro Farruggia - QN-Il Giorno-il Resto del Carlino-La Nazione

Serra: "Gli infiltrati? Li avevo anch'io
Ma sempre d'accordo con i pm"

Auguro ai colleghi di provare la loro estranietà

«LA VERITA' è che certe cose, come inserirsi in un traffico di droga, si sono sempre fatte; servono per sgominare le organizzazioni criminali e le abbiamo ovviamente fatte anche noi, quando ero in Polizia; Ma tenendo però ben presente una precondizione assoluta: operare sempre sotto il controllo e la direzione dell’autorità giudiziaria».
Il senatore Achille Serra è stato una vita in Polizia, fino a diventare capo dello Sco, il Servizio centrale operativo. E anche ora che — dopo esser stato deputato di Forza Italia e poi prefetto a Firenze, Palermo e - Roma — è tornato in Parlamento, stavolta con il Pd, certe indagini se le ricorda bene.
Senatore Serra se l’aspettava la condanna del generale Ganzer?<
"Sono rimasto veramente choccato, perché quando io dirigevo lo Sco, che era la perla della Polizia, dall’altra parte c’era il Ros, che era ed è la perla dei Carabinieri. Professionisti preparatissimi. Che una vicenda del genere veda protagonista un uomo come Ganzer mi lascia meravigliato. Auguro a lui e ai suoi colleghi di poter provare la proprio estraneità. Ciò detto...».
Ciò detto?
"Bisogna capire che in certi campi non c’è spazio per interpretazioni personali o estensive, che certe cose si possono e a volte si debbono fare, ma a certe condizioni. Nel nostro ordinamento esiste già la figura
dell’agente provocatore. A patto che prima si vada dal pm che si occupa di una certa materia, si illustri quel che si vuole fare e si abbia l’avallo esplicito all’operazione. Se il pm ti dice ‘non è cosa’, è bene che tu ti fermi, se invece dà il disco verde, allora e solo allora tu operi per conto della giustizia come agente provocatore. Fare una cosa di questo genere — inserirsi in un traffico di droga — e farlo autonomamente, è quantomeno ingenuo. Se lo fai, vai quasi automaticamente incontro a problemi di natura giudiziaria...».
Il generale Ganzer e gli altri sono però stati assolti dall’associazione per delinquere.
«Immagino sia perché i magistrati hanno ritenuto che non ci fosse una regia unica, che gli acquisti e le vendite delle partite di droga per l’attività di contrasto siano state considerati azioni autonome dei singoli imputati, il che per certi versi è persino peggio...».
Questa vicenda ricorda per alcuni aspetti quella che portò alla condanna di Bruno Contrada...
«No, non c’è nessun legame con la vicenda Contrada. Sulla quale, pur rispettando 1a sentenza di condanna della Cassazione, io ho idee mie E non mi faccia andare oltre» Ma che cosa deve pensare un normale cittadino nel vedere che una delle figure di vertice dell’Arma e condannato a 14 anni per traffico di droga?
«Deve sempre tener presente che nelle forze dell’ordine ci sono 35Omila persone, una città come Bologna, e che è sicuramente possibile che ci possano essere anche
delle mele marce. Se il cittadino generalizzasse partendo da una condanna, oltretutto non definitiva, sbaglierebbe alla grande, perché l’Arma dei Carabinieri è strasana».


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