
"I recenti provvedimenti di governo e maggioranza verso le persone disabili costituiscono un attacco ai loro diritti sanciti dalla Costituzione, dalle leggi nazionali ed europee e da importanti convenzioni ONU. Tale attacco non si ferma neanche quando si tratta di bambini. C'è la crisi e quindi, fra le righe, si dice che non ci si può concedere lussi o che tutti si devono sacrificare, anche i disabili. Un modo di ragionare inaccettabile, profondamente sbagliato e che contrasta con le leggi". Lo dichiara la senatrice Anna Serafini, presidente Forum Infanzia e Adolescenza del PD.
"L'ultimo provvedimento - spiega Serafini - è stato un emendamento della maggioranza accettato poi dalla Commissione che di fatto ha tolto il tetto dei venti alunni per le classi con disabili. Hanno perfettamente ragione Fand e Fish, le due federazioni delle persone con disabilità, quando affermano che il governo dopo aver rinunciato alle disposizioni che avrebbero colpito i disabili, ora rivolge la sua attenzione ai bambini.
"La scuola dell'integrazione - prosegue la parlamentare PD - si basa su due punti fondamentali: l'assegnazione di un docente di sostegno e la riduzione del numero degli alunni a un massimo di 20. Il governo ha bloccato sia gli organici degli insegnanti di sostegno sia la composizione fino a 20 alunni delle classi con disabili, anche se ora i presentatori dell'emendamento dicono che non volevano sfavorire l'integrazione scolastica".
"Poiché si è fatto un pasticcio - conclude Serafini - i due senatori si sono rivolti al relatore e al Governo, affinché s'adottino scelte che consentano una migliore integrazione dei bambini disabili. Questo è il risultato di un emendamento sbagliato e pasticciato, ma c'è la possibilità di rettificarlo. È importante che ciò avvenga, perché i confini di civiltà non vanno toccati".