
“Nonostante le forti sollecitazioni del Partito Democratico, il governo ha negato ogni attenzione alle proposte di modifica della manovra presentate dal PD in Senato per salvaguardare l'efficienza operativa del comparto Difesa e per accogliere le legittime aspettative degli uomini e delle donne in uniforme.” Lo dichiara il senatore del PD Mauro Del Vecchio, già comandante di operazioni all'estero.
"Dopo l'ennesimo ricorso alla fiducia - spiega Del Vecchio - ancora una volta è risultato chiaro che l'esecutivo interpreta le specificità del personale militare non come espressione di un impiego gravoso e rischioso, a cui far corrispondere conseguentemente riconoscimenti economici concreti, ma solo come forma di propaganda e di ricerca di consenso. È risultato anche chiaro che il governo persegue nei fatti una politica totalmente dissonante e contraria rispetto alle manifestazioni di apprezzamento rivolte spesso a parole nei confronti del personale militare".
"Diventerà, infatti, - prosegue il parlamentare del PD - ancora più difficile garantire il funzionamento delle Forze Armate, penalizzate di nuovo nelle risorse per l'addestramento, per la manutenzione dei mezzi e per l'approvvigionamento delle scorte. Sarà incredibilmente mortificato il personale militare che non vedrà riconosciuti concretamente gli sforzi profusi, in condizioni anche rischiose e complesse, per conseguire progressioni di carriera a cui corrisponderanno sicuramente più elevate responsabilità, ma non maggiori indennità economiche. Risulterà impossibile mantenere in servizio tanti militari, che hanno operato efficacemente nelle operazioni di supporto alla pace e che dovranno abbandonare le forze armate a cui hanno dedicato un periodo importante della loro vita.
"Sono penalizzazioni pesanti - conclude Del Vecchio - che la Difesa ed il suo personale, sempre pronto a rispondere con entusiasmo ad ogni richiesta delle Istituzioni del Paese, non meritavano".