
La parte migliore del coraggio è la prudenza, è con questa parte migliore mai sono salvato la vita: nell`Enrico IV, parte prima, Shakespeare fa dire a Falstaff, compagno di gozzoviglie del principe, che nella vita in fondo si ha diritto a non rischiare troppo e a cercare di passarsela meglio che si può. Non proprio un proclama ispirato all`eroismo. dato che Falstaff sta cercando di sottrarsi ai combattimenti. Ma la confessione di un difetto più diffuso di quanto la retorica ufficiale voglia far credere. Incoronato re, Enrico si libererà del suo scudiero ("Vecchio, non ti conosco"), come pegno di una vita dedicata di lì in poi ai propri doveri. In Falstaff i critici hanno sempre visto la rappresentazione di quel comandante inglese che aveva abbandonato le sue truppe al loro destino in Francia. Nulla che meriti né l`indulgenza di Shakespeare, né la nostra. Eppure, l`idea che la prudenza abbia a che vedere col coraggio, fino a diventarne una paradossale salvaguardia, forse non andrebbe messa al bando. Tanto più in un contesto politico come il nostro.
Va detto ad onore di Berlusconi e di Fini che nessuno dei
due si è sottratto finora ai doveri della controversia. Hanno tenuto entrambi il punto delle proprie convinzioni: l`uno nel nome della propria leadership carismatica, l`altro come alfiere delle regole. Piuttosto quello che colpisce, nella loro comune determinazione a non piegarsi
l`uno all`altro, è che risulta molto improbabile che la rottura convenga in pari misura a tutti e due. Se la rottura si produrrà potrà essere che uno di loro abbia
i suoi conti. Forse il presidente del consiglio, che avrà sottoposto la sua robusta maggioranza parlamentare a una dieta drastica. 0 forse il presidente della Camera, che
avrà colpito al cuore quell`ingranaggio bipolare da cui quasi vent`anni fa aveva tratto la sua prima legittimazione. Nessuno dei due vuole essere Falstaff.
Ma forse in tutti e due il coraggio di combattere si tiene in precario equilibrio con la prudenza. Tanto più ora, a ridosso dell`estate. Così lo stallo reciproco prosegue.