
"Ricorre oggi l'anniversario delle stragi del '93 e per il governo ricordarle significa dimostrare la chiara volontà di fare luce e giustizia sulla natura degli attentati in Sicilia, Firenze, Roma e Milano". Lo afferma la sen. Silvia Della Monica, capogruppo Pd in commissione Giustizia.
"Occorre quindi - prosegue - che venga negata con la massima forza e coerenza ogni forma di compiacenza e copertura di qualsiasi forma di illegalità, anche se proveniente da pezzi dello Stato e della politica. Ma significa anche che vanno messi a disposizione dei magistrati che stanno conducendo con lodevole impegno e rischio personale le indagini sulle stragi consenso, sostegno e risorse adeguate".
"Le Procure antimafia in prima linea - aggiunge - innanzitutto quella di Caltanissetta, necessitano di adeguamenti di organici, così come la normativa antimafia va aggiornata agli scenari che le inchieste in corso vanno delineando. Per questo occorre modificare subito la legge sui collaboratori di giustizia al fine di evitare che il termine di 180 giorni sia di ostacolo proprio per le collaborazioni più rilevanti".
"E per gli stessi motivi - conclude Della Monica - occorre evitare che ai magistrati delle Procure antimafia e ordinarie siano sottratti o depotenziati strumenti indispensabili quali le intercettazioni telefoniche e ambientali".