
"L'arte della vacanza, intesa come ozio costruttivo, ha origini antiche e fautori illustri, da Cicerone a Goldoni. Ma niente di costruttivo mi pare si evidenzi nelle annunciate decisioni che il dg della Rai Mauro Masi, probabilmente in procinto di partire per le ferie, si accinge a fare. È comprensibile la fretta di abbandonare viale Mazzini e raggiungere la spiaggia, ma non a scapito della qualità del servizio offerto dalla tv pubblica, dove esterni all'azienda o giornalisti vicini al presidente del Consiglio verrebbero premiati, mentre figure che hanno segnato l'informazione televisiva, come Corradino Mineo, si ritroverebbero alla guida di testate scelte un po' a caso. Se così fosse, saremmo assai vicini alla conquista definitiva del servizio pubblico da parte della maggioranza governativa, tra l'altro in prossimità di una delicata e importante audizione dei vertici della Rai con la commissione parlamentare di Vigilanza. Ci si augura, perciò, che la combinazione fra il caldo e la smania vacanziera non produca questi danni annunciati. In caso contrario, saremmo di fronte al primo caso di organigramma balneare per la Rai pagato dai contribuenti". Lo ha dichiarato il senatore del PD Vincenzo Vita.