
"Se questa riforma fosse venuta incontro agli interessi del Paese, superando l'idea che appartenesse all'una o all'altra parte politica, non avrei temuto nessuna accusa di 'inciucio' e avrei votato a favore. Purtroppo non è stato così", ha dichiarato oggi la senatrice del PD Mariapia Garavaglia, intervenendo oggi in aula sulla riforma dell'università.
"Il provvedimento non propone una riforma vera e adeguata del sistema universitario italiano, che valorizzi l'autonomia degli atenei e ne favorisca la concorrenza", ha proseguito Garavaglia, ricordando anche come a inizio legislatura, da ministro ombra del PD, si fosse impegnata a favorire qualsiasi norma che "traguardasse l'ambito della legislatura e fosse valida anche fra 15 anni".
"Avendo profuso un grande impegno per elaborare una riforma lungimirante e di ampio respiro - ha concluso non senza amarezza la senatrice del PD rivolgendosi al ministro Gelmini presente in aula - non potrò che votare con rammarico contro il disegno di legge in esame, pur essendo auspicabile che esso possa in qualche modo venire migliorato".