
"Fa bene la CISL a commentare con preoccupazione i dati ISTAT che attestano in Sardegna un'incidenza della povertà relativa che colpisce oltre un quinto della famiglie. Occorre denunciare, nello stesso tempo, che vi sono sussidi statali per le famiglie bisognose che non si applicano nell'Isola per una ottusa e ingiusta contrarietà di PDL e Lega in Parlamento". Lo afferma il senatore PD Francesco Sanna.
"E' il caso del cosiddetto "bonus gas", propagandato dagli spot televisivi della pubblicità istituzionale del Governo, e che invita le famiglie bisognose a recarsi presso i Comuni per ottenere questo sussidio, disponibile nel resto d'Italia dal 1° gennaio 2009, ma non erogabile in Sardegna in quanto non servita dal metano. I senatori PD hanno proposto per la seconda volta negli ultimi tre mesi che questa ingiustizia venisse cancellata, raddoppiando l'entità del "bonus elettricità" che invece si applica pienamente anche nell'Isola. La settimana scorsa, senza alcuna discussione, PDL e Lega in Senato hanno votato contro questa proposta, presentata come emendamento al decreto energia. Abbiamo rifiutato, in quella occasione, una inutile approvazione di ordine del giorno."
"La Regione Sardegna," conclude Sanna "a cui la CISL si appella per mettere al centro della sua azione la questione sociale e del lavoro, purtroppo non sa nemmeno di che si parla, e non ha l'autorevolezza sufficiente a persuadere non dico il Governo, ma nemmeno i parlamentari sardi del centro destra che i sardi non possono essere trattati peggio degli altri italiani, in aggiunta alla penalizzazione oggettiva di non disporre di energia a basso costo per gli impieghi domestici".