
"Se il collega Butti, capogruppo del PDL in Commissione di Vigilanza Rai, avesse partecipato alle riunioni dell'Ufficio di presidenza nelle quali si decise l'audizione dei vertici RAI iniziata stamani, si sarebbe potuto risparmiare dichiarazioni, queste sì patetiche". Lo affemra il sen. Fabrizio Morri, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza.
" Accusare Zavoli e il centrosinistra -prosegue - di voler fare le nomine in Commissione è un modo piuttosto disonesto per negare il diritto-dovere della Commissione e del suo Presidente di denunciare una situazione aziendale tutt'altro che rosea, sia sul fronte del piano industriale sia sul versante del pluralismo. Se su 11 testate giornalistiche va a finire che 9 o 10 (tra cui le principali), vedono alla direzione giornalisti vicini al centrodestra possiamo avere il permesso di Butti di lamentare difetti di pluralismo? Se l'Associazione dei dirigenti RAI e tutti i Sindacati ci vengono a dire di essere molto preoccupati per le sorti dell'azienda possiamo chiedere al vertice RAI qualche spiegazione?".
"Ma forse - conclude Morri - il collega Butti che denuncia inesistenti tentativi del centrosinistra di esercitare pressioni sul cda non era stato invitato a Palazzo Grazioli quando Berlusconi con Gasparri, Cicchitto e la Lega non fece velate pressioni di merito sulle nomine, semplicemente le decise, quelle nomine, trasmettendole al Direttore Generale e al cda per la messa in opera".