
"Il Ministero dell'Economia poteva incassare 3 miliardi di euro dalle frequenze digitali per ripristinare le agevolazioni postali all'editoria invece di mettere in ginocchio le riviste diocesane, missionarie, delle associazioni locali ed ecclesiali e di tutte le realtà culturali, ambientali e sportive. Un errore madornale". Lo dichiara la senatrice del PD Emanuela Baio. "Questo Governo mette a tacere tutte quelle realtà editoriali che svolgono un ruolo rilevante di coesione sociale, facendole pagare di tasca propria. Non ha voluto prendere esempio da Angela Merkel che facendo pagare le frequenze digitali agli operatori televisivi, ha fatto entrare nelle tasche della Germania circa 3 miliardi di euro. Non è una politica rivoluzionaria di sinistra.
L'eccessiva 'generosità' di questo Governo finisce come al solito per colpire proprio quelle realtà che non fanno profitto. E' bene che si sappia che il valore per le agevolazioni postali a editoria e non Profit nel 2009 ammontava a 243 milioni di euro, di cui il 31% è andato al non Profit, parliamo quindi di circa 80 milioni di euro all'anno. Va da sé che il contributo 'una tantum' stanziato nel decreto incentivi per il non Profit, e peraltro non ancora erogato, di 30 milioni di euro, è decisamente ridicolo e insufficiente, figuriamoci per tutto il resto della stampa periodica che è stata esclusa da ogni forma di agevolazione e che si trova costretta a sospendere le spedizioni. Il Governo può recuperare questo denaro e dare una risposta concreta a tutto il mondo dell'editoria. Non parliamo di cifre esorbitanti, servono circa: 21 mila euro per le riviste parrocchiali; 10 mila euro per le pubblicazioni santuari; 137 mila euro per le riviste missionarie; 79 mila euro per le riviste diocesane; 21 mila euro per le pubblicazioni dei movimenti. Davvero pochi 'spiccioli', 268 mila euro, se si pensa ai 3 miliardi di euro a cui questo Governo ha rinunciato. Ma noi non demorderemo e ci batteremo per togliere tutti i bavagli al diritto di fare informazione. Abbiamo presentato infatti una mozione urgente al Governo per ripristinare le tariffe postali agevolate e per predisporre un provvedimento che garantisca certezza e continuità all'erogazione dei fondi, sottraendoli a decisioni occasionali e arbitrarie. È assurdo - conclude Baio - che lo Stato regali le frequenze del digitale terrestre alle emittenti televisive nazionali e locali. Anche ieri a conclusione dei lavori in aula ho richiamato il Governo a rispondere su questa importante istanza di libertà. Facendo pagare anche una quota minima alle emittenti, oltre a consentire a tutta la stampa periodica di proseguire le pubblicazioni, si potrebbero realizzare altre scelte di giustizia e benessere sociale. La politica di questo Governo deve recuperare la sua moralità per il bene comune e non dei soliti pochi privilegiati".