
"Nonostante che l'Italia sia stata uno dei primi Paesi a dotarsi, fin dal 1997, di una legge che proibisce l'uso, la produzione, il commercio e la detenzione delle mine antipersona e che il Senato nel maggio 2008 abbia approvato all'unanimità un ordine del giorno che chiede al governo di assumere un forte impegno per la messa al bando delle cluster bombs, la legge di ratifica della Convenzione per la messa al bando di questi micidiali ordigni non è stata ancora approvata". Lo dichiara la senatrice del PD Roberta Pinotti.
"Gli effetti delle famigerate bombe a grappolo - spiega Pinotti - sono sotto gli occhi di tutti. In Libano, solo per fare un esempio, visto anche che in quel Paese sono presenti nostri militari impegnati in missione UNIFIL, provvedendo fra l'altro alla bonifica del terreno".
"La speranza - conclude la senatrice PD - è che subito dopo la pausa estiva, venga calendarizzata in tempi brevi in Parlamento la discussione del progetto di legge. Si tratta di un testo approvato alla Conferenza di Dublino che l'Italia non può in alcun modo disattendere".
Sulla questione, la senatrice Pinotti ha presentato un'interrogazione e sta predisponendo un disegno di legge.